Sei mesi di amministrazione Canelli: il primo bilancio del sindaco

Il primo cittadino fa il punto della situazione dopo i primi mesi di governo: "Abbiamo fatto tanto, e sono molti i nuovi progetti in cantiere"

Dopo i primi sei mesi di amministrazione, è tempo di stilare un primo bilancio per il sindaco di Novara Alessandro Canelli. Il primo cittadino ha infatti fatto il punto della situazione, elencando quanto è stato già fatto e quanto, invece, sarà messo in campo nei prossimi mesi.

"Dopo la nostra elezione - ha spiegato Canelli - abbiamo deciso di dare alla nostra amministrazione un'impostazione diametralmente opposta rispetto a chi ci ha preceduti, andando ad ascoltare e incontrare i cittadini. Abbiamo poi iniziato a lavorare su due livelli, mettendo mano ai progetti avviati dalla precedente amministrazione e concretizzando alcune delle proposte lanciate in campagna elettorale".

Tra queste, il sindaco ha voluto ricordare gli interventi a favore della sicurezza urbana, "con il cambio al comando della polizia locale, e l'avvio di una serie di corsi di formazione dedicati ai nostri vigili, e tenuti dalla Questura, che oggi possono collaborare attivamente con le forze dell'ordine".

"Come promesso in campagna elettorale - ha aggiunto Canelli - abbiamo ridotto le tariffe degli asili nido e siamo intervenuti nella manutenzione di strade e parchi. Nei prossimi mesi partiranno inoltre una serie di progetti che riguardano le periferie, la sicurezza e il lavoro. A breve ci saranno novità anche per quanto riguarda il Musa".

Riguardo a quanto fatto dall'estate ad oggi, invece, il primo cittadino ha elencato una serie di interventi, tra i quali: l'organizzazione dei mondiali di pattinaggio; la riapertura "in tempi record", come ha commentato lo stesso Canelli, del Teatro Faraggiana; la situazione "Atc e case popolari", con le 700 decadenze per morosità, "che grazie alla collaborazione con l'assessore regionale Ferrari abbiamo iniziato a risolvere"; il problema del riscaldamento al Supercondominio San Rocco; la messa in sicurezza della Chiesa di San Luigi; l'avvio dei lavori per la rotatoria di viale Curtatone; l'istituzione della navetta domenicale, che ha sostituito quella circolare dei giorni feriali.

"Abbiamo inoltre affrontato - ha concluso Canelli - la situazione dei richiedenti asilo, che erano accolti in maniera non equa nella nostra provincia, andando a gravare eccessivamente sulla città di Novara. La nostra non è stata una crociata razzista, non siamo contro i profughi, ma vogliamo garantire certi livelli di decoro, sicurezza e vivibilità alla città per renderla attrattiva e competitiva per turisti e investitori. E il prefetto, in questo, ci ha dato ragione, tanto che i nuovi bandi che partiranno nei prossimi mesi escludono la città di Novara. Per quanto riguarda i minori stranieri non accompagnati, che sono più di 70, abbiamo attivato una serie di misure, con l'apertura del dormitorio e di struttura a bassa soglia".

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