Più esami e meno liste d'attesa: dalla Regione 700mila euro a Novara

L'obiettivo è ridurre le liste d'attesa per esami e visite specialistiche partendo dalle situazioni più critiche: ogni Asl ha individuato le priorità da cui iniziare. Ecco quelle di Novara

L'ospedale di Novara

Oltre 700mila euro per garantire più visite ed esami. E' questa la cifra stanziata dalla Regione Piemonte all'Asl di Novara (e all'azienda ospedaliero universitaria Maggiore della Carità) per cominciare a ridurre le liste d'attesa. In totale, in tutto il Piemonte, sono stati stanziati 14 milioni di euro per 385mila visite ed esami in più.

Un primo stanziamento di 10 milioni di euro servirà a ridurre le liste d’attesa; a questo si aggiungeranno nei prossimi giorni altri 4 milioni per l’acquisto di attrezzature e apparecchiature mediche. Risorse che la Giunta regionale ha messo a disposizione delle aziende sanitarie piemontesi durante la riunione di venerdì 14 settembre approvando i piani presentati nelle scorse settimane e ripartendo le risorse stanziate.

L’obiettivo dei piani è ridurre le liste d’attesa per esami e visite specialistiche partendo dalle situazioni più critiche: ogni Asl ha individuato le priorità da cui iniziare e ha definito il rispettivo fabbisogno di prestazioni. Si prevede innanzitutto l’estensione degli orari di apertura di strutture e ambulatori, l’aumento del personale dove necessario, la contrattualizzazione di prestazioni aggiuntive con il privato accreditato.

"E’ una situazione sulla quale sappiamo che c’è da recuperare - rileva il presidente della Regione Sergio Chiamparino - ma il pesante piano di rientro ereditato dalla passata amministrazione ce lo aveva finora impedito. Ora invece possiamo usare le risorse disponibili per un intervento significativo, segno che lavoriamo con grande impegno su uno temi più sentiti dai cittadini e sul quale si concentrano le loro critiche".

La cifra stanziata per l'Asl di Novara è pari a 703.181,84 euro: servirà per aumentare il numero di visite dermatologice ed endocrinologiche e di diversi esami, tra cui ecografia addome, colonscopia, tc torace, tc addome.

"Abbiamo finanziato integralmente i piani presentati dalle aziende sanitarie e le prestazioni aggiuntive previste - ha aggiunto l'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta - Nei prossimi giorni approveremo un’altra delibera con cui stanzieremo ulteriori fondi per l’acquisto di nuove attrezzature, utilizzando i risparmi ottenuti dalle aziende sanitarie nel 2017. Possiamo dire dunque di aver mantenuto gli impegni. Queste risorse ora andranno utilizzate velocemente dalle aziende sanitarie e serviranno per aumentare le prestazioni dal 1° ottobre fino a tutto il 2019".

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In dettaglio, in Piemonte sono 385mila le prestazioni supplementari fra esami e visite specialistiche, 127mila per quanto riguarda il 2018 e 258mila nel corso del 2019.

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