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Domenica, 25 Settembre 2022
Scuola

Un nuovo direttore al Dipartimento di Medicina traslazionale dell’Università del Piemonte Orientale

Il professor Gianluca Aimaretti sarà il nuovo direttore del Dipartimento di Medicina traslazionale

Il professor Gianluca Aimaretti sarà il nuovo direttore del Dipartimento di Medicina traslazionale dell’Università del Piemonte Orientale dal 1° novembre 2018. È stato eletto lo scorso 9 ottobre con 41 voti favorevoli sui 44 (3 le schede bianche) dei votanti presenti alla seduta elettiva svoltasi nella sede della Scuola di Medicina. La carica di vice-direttore sarà assunta dalla professoressa Marisa Gariglio.

Gianluca Aimaretti succederà al professor Gian Carlo Avanzi, rettore eletto dell’UPO che si insedierà alla guida dell’Ateneo il 1° novembre. Il professor Aimaretti è originario di Pinerolo (TO) e insegna all’UPO dal 2006. Formatosi a Torino (laurea in Medicina e Chirurgia nel 1992 con una tesi sulle influenze metaboliche nel controllo dell'ormone della crescita) è stato ricercatore a Torino dal 1998 al 2005. Nel 2006 diviene professore associato e nel 2017 ottiene il ruolo di professore ordinario di Endocrinologia. Dal 1° gennaio 2016 è Direttore della Struttura Complessa a Direzione Universitaria di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara.

Dal punto di vista della ricerca medica Gianluca Aimaretti si sta occupando principalmente di tre temi: l’utilizzo nella pratica clinica di farmaci innovativi per la cura del Diabete mellito di tipo 2; il ruolo dei fattori infiammatori nell’interazione tra carcinoma differenziato della tiroide e obesità; la prevalenza e l’incidenza dei tumori della regione Ipotalamo-ipofisaria. Ha al suo attivo circa 200 tra articoli originali, review e lettere su giornali internazionali e ha tenuto più di 200 communications a congressi nazionali e internazionali.

«Guidare uno dei Dipartimenti di eccellenza del nostro Ateneo — ha commentato il professor Aimaretti dopo la sua elezione — sarà una sfida stimolante nella ricerca del costante miglioramento per l’Università del Piemonte Orientale e per tutto il nostro territorio di riferimento. Sono convinto che sia possibile elevare ulteriormente i nostri standard, già eccellenti, attraverso un contributo comune e mediante quella che mi piace definire l’unione dei silos della nostra professione: la medicina contemporanea di eccellenza si nutre e ha bisogno di una interdisciplinarità e di un respiro internazionale che il DIMET vuole adottare come strada maestra per il presente e per il futuro.»

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