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Borghi e castelli vicino a Novara: Arona, la città natale di San Carlo Borromeo

Tutti i luoghi da non perdere del borgo Bandiera Arancione sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore

Foto di repertorio

Arona, borgo Bandiera Arancione del Touring Club, si erge sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. È la città natale di San Carlo Borromeo, la cui statua imponente, che domina la città, è uno dei principali punti di interesse della località. 

È da poco stata riconfermata Bandiera Arancione per il triennio 2021-2023, ecco perché, grazie al prezioso contributo del Touring Club Italiano, riscopriamo insieme i luoghi da non perdere della piccola cittadina. 

Che cosa vedere

La colossale statua di San Carlo Borromeo, chiamata anche il "Sancarlone", è sicuramente uno dei luoghi principali che meritano una visita. È possibile visitarla dall’interno e, arrivando fino in cima, godere di uno splendido panorama.

Accanto alla statua, la visita può continuare nella chiesa dedicata a San Carlo, che racchiude al suo nterno la Camera dei Tre Laghi, una ricostruzione del luogo in cui nacque il santo.

A nord della città, su uno sperone roccioso, si trovano i resti della rocca di Arona, circondata da un parco aperto al pubblico con vista panoramica sul lago.

Il centro storico, elegante e vivace, offre interessanti testimonianze d’arte, tra cui la collegiata della Natività di S. Maria Vergine, in stile tardo-gotico, che custodisce opere notevoli come il polittico della Natività di Maria di Gaudenzio Ferrari, le tele del Morazzone e un bellissimo organo.

Il cuore dell’Arona medievale è piazza del Popolo, elegante e con magnifica vista sul lago, con il vecchio palazzo di Giustizia e la chiesa di Santa Marta.

Il Civico Museo Archeologico, che ricostruisce il ricco passato del basso Verbano, ospita anche il calco della celebre ruota dei Lagoni di Mercurago, sito archeologico che dal 2011 è parte del Patrimonio Mondiale Unesco quale sito palafitticolo preistorico dell’arco alpino. Oggi è un Parco naturale protetto dotato di una fitta rete di sentieri, che consentono al visitatore di addentrarvisi e di percorrerlo per esteso.

Da non perdere, poi, il tempio del formaggio di Luigi Guffanti che, dal 1876 affinano una varietà incredibile di formaggi. È possibile visitare le loro cantine di stagionatura, degustare e acquistare direttamente i loro prodotti.  

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