Borghi e castelli vicino a Novara: alla scoperta di Orta San Giulio

Tra arte, storia e natura, una piccola guida delle meraviglie da non perdere di uno dei borghi più belli d'Italia

Foto di repertorio

Tra le strade acciottolate di questo borgo bandiera arancione si nasconde un passato alquanto remoto, una storia che affonda le proprie radici in un tempo ben precedente alla penetrazione romana. Insieme all'isola di San Giulio e al patrimonio artistico che la circonda, Orta è immersa in un paesaggio suggestivo ed incantevole in qualsiasi stagione dell'anno, tanto da essere meta prediletta soprattutto da turisti stranieri. 

Il centro storico è raggiungibile soltanto a piedi, lasciate quindi l'auto nel grande parcheggio di via Prarondo, il più vicino. Scendete i gradoni e, tra i vicoli che vi condurranno alla piazza, respirate l'atmosfera di questa realtà quasi sospesa nel tempo. 

Che cosa vedere

Su Piazza Motta, fulcro del borgo che si affaccia direttamente sull'acqua e da cui è possibile imbarcarsi per visitare l'isola di San Giulio, si erge il Palazzotto (chiamato anche Broletto). La parte superiore era la sede del Governo, mentre la parte inferiore aperta sulla piazza ospita ancora oggi il mercato ogni mercoledì.

Da qui, dalla parte opposta del lago, la Chiesa di Santa Maria Assunta domina la ripida salita della Motta, su cui si trova anche lo storico Palazzo Gemelli, dimora signorile tardorinascimentale.

Merita una visita Villa Bossi, sede del municipio, se non altro per lo scorcio mozzafiato. Un panorama che ha catturato il cuore di molti artisti, come dimostra la statua intitolata "Il quadro perfetto", realizzata da Carl Heinz Schroth. 

Ma non dimenticamo il Sacro Monte, riconosciuto Patrimonio Unesco dal 2003, raggiungibile in auto o a piedi passeggiando tra i sentieri della Riserva Naturale Speciale.

Da non perdere, la frazione Legro, chiamata anche "il paese dipinto" per gli affreschi che artisti provenienti da ogni parte d'Italia e d'Europa hanno dipinto sulle pareti di molti edifici. 

Prima di fare rientro a casa, però, non scordate di portare con voi un souvenir gastronomico. Se siete amanti dei dolci, non potrete sicuramente resistere agli Amaretti del Sacro Monte e alle Roselline del Lago d'Orta. Se invece prediligete il salato, la Mortdella d'Orta non vi deluderà.
 

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