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Foto di repertorio

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Chiodini: come prepararli secondo la tradizione

È tempo di chiodini, riscopriamo insieme come vengono cucinati nel novarese

Funghi dalla testa a forma di chiodo, i chiodini sono certamente tra i frutti più gustosi che offre il sottobosco. Crescono su ceppi e tronchi di piante ad alto fusto e si contraddistinguono per il limitatissimo numero di calorie. Ma ricordate, a differenza degli altri funghi, i chiodini non possono essere consumati crudi, in quanto contengono tossine di natura proteica che si inattivano durante la prebollitura, che non deve essere inferiore ai 10-15 minuti. Ecco come vengono cucinati nel novarese.

Funghi chiodini

Tradizionalmente, venivano consumati come piatto unico accompagnano dalla polenta. 

Ingredienti
500 g di chiodini
Succo di 1 limone o aceto
1 spicchio d'aglio, 1 porro e 1 cipolla
1/2 bicchiere d'olio
1 ciuffo di maggiorana, 1 ciuffo di prezzemolo e 1 mazzetto di basilico
sale e pepe q.b.

Preparazione
Pulite i funghi tagliando quasi interamente i gambi e lavarli bene sotto l'acqua corrente, in modo da eliminare ogni traccia di terra. Man mano che sono pronti, metteteli in una terrina con acqua acidulata con succo di limone o aceto. Intanto, in una casseruola, portare a bollore dell'acqua appena salata e al momento dell'ebollizione immergervi i funghi, lasciandoli cuocere per almeno 10 minuti, procedendo togliendo la schiuma in superficie con un mestolo forato. Quindi, scolateli e buttate via l'acqua di cottura.
Tritate finemente l'aglio, il porro e la cipolla e fateli appassire a fiamma dolce in un largo tegame con l'olio. Poi, unite i funghi e fate saltare a fiamma alta per qualche minuto. Nel frattempo tritate tutti gli aromi. Quando i funghi saranno ben appassiti, cospargeteli con il trito aromatico e mescolate bene. Continuate ancora la cottura per altri 5 minuti, rimestando spesso. Regolate di sale e pepare in abbondanza. Servire ben caldi, anche accompagnati da polenta. [Ricetta da "Le Ricette della Tradizione", Atl Provincia di Novara]

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