Venerdì, 24 Settembre 2021
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Torna la Giornata mondiale delle dimore storiche: gli appuntamenti del 23 maggio

Le aperture in provincia in Novara

Domenica 23 maggio è la Giornata Nazionale delle Dimore Storiche che, giunta all'undicesima edizione, apre le porte di centinaia di proprietà tra castelli, rocche, palazzi gentilizzi, ville, parchi e giardini di tutta Italia. 

In Piemonte e Valle dìAosta saranno 34 le proprietà dell'Associazione Dimore Storiche Italiane aperte per la Giornata Nazionale, alcune alla loro prima partecipazione, a cui si aggiungono 3 dimore dell’Associazione Nazionale Case della Memoria visitabili a Saluzzo. Luoghi che in molti casi hanno fatto da sfondo all’epopea risorgimentale, residenze di scrittori e personalità illustri del passato che in tempi e modi diversi hanno contribuito a scrivere interi capitoli della storia nazionale. 

Alcune delle 34 dimore aperte in Piemonte e Valle d’Aosta si trovano nella stessa località (nel novarese a Boca e sul Lago d’Orta) o in zone vicine. Il che potrebbe essere un ottimo presupposto per delineare itinerari veri e propri che includano diverse dimore o in generale il territorio che le accoglie.

L'ingresso sarà gratuito, ma contingentato e su prenotazione, muniti di mascherina e rispettando le misure sanitarie in vigore.

Le aperture in provincia di Novara

Podere ai Valloni - Boca 

Il Podere ai Valloni è una realtà storica a pochi chilometri dai laghi Maggiore e d’Orta ed è situata all’interno del Sesia Val Grande Geo Park, nella parte più alta della provincia di Novara. L’azienda produce Boca Doc dal 1980 e si colloca quindi al centro delle più importanti produzioni enogastronomiche dell’Alto Piemonte, territorio conosciuto anche per la sua rilevanza architettonica, rappresentata dalle opere di Alessandro Antonelli. In particolare, a circa 800 mt dal Podere, si trova il maestoso Santuario del SS. Crocifisso di Boca, progettato appunto dall’Antonelli e terminato alla fine del 1800. La massima cura è riservata alla conduzione della vigna, dalla lavorazione del terreno alle tecniche di potatura manuale. Il vigneto è condotto in regime di agricoltura biologica certificata, senza alcun diserbo chimico, con ridottissimi trattamenti ed una impegnativa selezione dei grappoli. Il microclima, piacevolmente ventilato per le correnti fresche che discendono dalle valli, favorisce la maturazione delle uve che fino a ottobre si arricchiscono di colori, profumi e sapori. Il vigneto radica sulle rocce del Supervulcano della Valsesia, porfidi dal caratteristico colore rosso-violaceo che donano le peculiari caratteristiche di eleganza e mineralità dei vini prodotti.

Il 23 maggio saranno visitabili gratuitamente il vigneto e la cantina di vinificazione ed affinamento e con un piccolo contributo sarà possibile degustare i vini di produzione dell'azienda.
Orario di apertura: 10-13 e 14.30-17.30

Casa Cobianchi - Boca

La dimora storica è appartenuta a Vittore Cobianchi e alla sua discendenza, un ramo della distinta famiglia Cobianchi di Intra che nel 1800 ha dato uomini illustri nel campo della giurisprudenza, dell'industria e delle opere sociali. Uomini che si sono distinti anche per l'impegno patriottico nelle guerre risorgimentali. Della famiglia Cobianchi di Intra, Casa Cobianchi di Boca ha mantenuto e conservato nelle sue stanze la memoria tangibile di quell'epoca storica. Casa Cobianchi incorpora un antico quartiere di Boca ristrutturato tra il ‘600 e ‘700 dalla importante famiglia Cobianchi di Intra, che la utilizzava come residenza estiva. Fu abitata ad inizio ‘800 anche dall’avvocato Cesare Cobianchi (1811 – 1867), figlio di Vittore e Vittoria Benelli, che ebbe residenza per molto tempo a Boca facendosi molti amici ed affezionandosi al Paese, tanto che alla sua morte lasciò un’importante rendita annuale che servisse a fornire di dote due ragazze del posto ed un contributo all’Opera Pia per i poveri di Boca. Nel 1882 il Comune gli dedicò la via principale dell’abitato.

Il 23 maggio saranno visitabili gratuitamente le sale di rappresentanza e il parco adiacente.
Orario di apertura - 10-13 e 14.30-17.30

Villa Motta - Orta San Giulio

Villa Motta è sulla punta della penisola di Orta, affacciata sul lago, con una grande terrazza e una lunga balconata parallela alla riva. Costruita a metà Ottocento in stile eclettico, fu acquistata nel 1921 da Giacinto Motta, uno dei fondatori dell'industria elettrica italiana. Il parco, contemporaneo alla villa, si estende sulla collina ed attorno al 1920-30 fu ridisegnato dall'architetto Mazzucotelli che decora anche la villa. Devastato nel 1979 a causa di un  violento evento atmosferico, il parco, di circa un ettaro, è stato ricostruito dall'attuale proprietario Gianmario Motta e nel 2020 è riconosciuto dalla International Camellia Society come “International Camellia Garden of Excellence” ed è stato concepito per essere fiorito tutto l'anno, da gennaio a dicembre. Sono presenti 250 varietà diverse di camelie, 60 delle quali autunnali-invernali, osmanti, una siepe di centinaia di antiche azalee satsuki, rododendri e conifere centenarie. 

Il 23 maggio sarà visitabile gratuitamente il Parco (International Camellia Garden of Excellence).

Casa Bettoja - San Maurizio d'Opaglio

La casa sorge su terre possedute ininterrottamente dalla famiglia Bettoja, di origine spagnola, fin dal XIV secolo. Verso il 1620 una cascina fu trasformata in dimora signorile. Tra il XVII ed i primi del XX sec. la casa, i giardini ed il parco furono ampliati e nel '700 fu costruita la cappella antistante la casa. Particolare importanza ebbe per la famiglia Bettoja il vicino e antichissimo santuarietto di S. Giulio alla Fontana, esempio di sacrum continuum quale fonte sacra alle divinità pagane, cristianizzata da S. Giulio. Secondo la leggenda, il Santo sarebbe passato per Opaglio andando verso la sponda del lago, e discendendo per la valletta ove sorge l’Oratorio, benedisse una fonte con le cui acque battezzò i pagani lì accorsi. Anche S. Carlo volle visitare l’oratorio e vi sostò in preghiera. Nel novarese l’acqua della fonte era considerata sacra e usata per benedire i campi e preservarli da insetti nocivi. L’oratorio venne ricostruito ed ampliato dalla famiglia verso il 1520 e nel 1646 Don Martino Bettoja vi fondò un giuspatronato familiare.

Il 23 maggio sarà visitabile gratuitamente il pianterreno, il giardino e il parco.
Orario di apertura - 10-13 e 14.30-17.30

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