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Pane e panettieri d'Italia 2025: 2 premiati tra novarese e Vco

Due riconoscimenti locali nella guida di Gambero Rosso che celebra il ritorno ai grani locali

La sesta edizione della guida "Pane e panettieri d'Italia 2025" di Gambero Rosso celebra l'arte della panificazione, sottolineando il ritorno ai grani locali e la valorizzazione delle tradizioni territoriali. In Piemonte, tra le 53 eccellenze censite, due sono panifici del novarese e del Vco.

"Perché gli alveoli possono essere, sì, indicativi della qualità della lievitazione, ma non sempre, a maggior ragione se le farine utilizzate sono a basso contenuto proteico, come la segale. Per riconoscere il buon pane bisogna annusarlo: deve sapere prima di tutto di grano", scrive nella prefazione Annalisa Zordan, curatrice della Guida, ponendo l'accento sull'importanza dell'olfatto e del gusto nella valutazione di un buon prodotto. Un pane fragrante, dal profumo intenso di grano, è già di per sé un ottimo indizio. E se gli alveoli, spesso osannati come simbolo di lievitazione perfetta, non sempre sono un indice affidabile, soprattutto con farine povere di glutine come la segale, Gambero Rosso invita a riscoprire il valore del gusto come segnale di buona qualità. 

La guida di Gambero Rosso premia i migliori fornai d'Italia, con un'attenzione particolare per quelli che coltivano direttamente i propri grani. Questo approccio garantisce non solo la qualità del pane, ma anche un forte legame con il territorio. I riconoscimenti vanno da 1 a 3 pani e nel Vco Conti di Druogno si guadagna l'insegna dei Due Pani: Massimo Conti, l'unico panificatore di Coimo, produce il "pan negar", il pane nero di Coimo con marchio DOP, seguendo la tradizione alpina della Valle Vigezzo. Questo pane, realizzato con farina di segale integrale e una piccola percentuale di lievito di birra, è famoso per la sua lunga conservazione e il profumo intenso di grano. 

Un Pane, invece, per la Panetteria e Pasticceria Galfrascoli a Marano Ticino, in provincia di Novara: la famiglia Galfrascoli, panettieri da generazioni, è rinomata per l'uso di lievito madre vivo e farine biologiche selezionate. La loro produzione include una varietà di pani realizzati con grani diversi, oltre a pizze, focacce e dolci da forno. Il loro impegno nella qualità e nell'innovazione li rende un punto di riferimento nella panificazione artigianale del novarese.

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