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CAMPO VALSESIA CRI 2015 – Anche Novara tra le province partecipanti

Il progetto "I Care Your Children" della Croce Rossa Italiana è giunto quest'anno alla tredicesima edizione: "pensato per aiutare ed assistere bambini provenienti da situazioni difficili o disagiate" è un vero campo estivo che ogni anno i volontari Croce Rossa Italiana fanno letteralmente "nascere" in Valsesia, a Roccapietra, offrendo così una breve vacanza in serenità a tanti minori che attraversano difficoltà economiche e famigliari.

Il Campo Valsesia 2015 ha ospitato in due turni settimanali 83 bambini provenienti dalle province di Novara, Vercelli, Biella e Torino. Il più piccolo degli ospiti quest'anno è di 6 anni mentre il più grande, che ha svolto anche funzioni di stage aiutando attivamente i Volontari presenti, ha 14 anni. In mezzo gli altri 81 minori che grazie al grande cuore, è proprio il caso di dirlo, dei Volontari (presenti le province di Vercelli, Alessandria, Asti, Verbania, Novara, Biella, Torino, volontari anche da fuori Regione, come la Signora Anna che arriva dalla Sardegna; Comitati Interessati ben 31) hanno potuto trascorrere una settimana (i turni erano due) di gioco, attività, amicizia e anche d'affetto. Perché di tante cose hanno bisogno questi bambini, ma in questo momento oltre all'emergenza economica (che vede coinvolte principalmente famiglie di bimbi stranieri) è sempre più presente il grave disagio sociale che i bambini nelle famiglie subiscono.

Giuseppe "Beppe" Beltrametti (Presidente Cri Gattinara e delegato Regionale attività emergenze) e Stefano Schena (Responsabile delle attività di emergenza per la provincia di Vercelli e Responsabile di Campo Valsesia) mi illustrano le fasi salienti del Progetto: nato nel 2002 dalle esperienze maturate nelle emergenze alluvionali e sismiche per assistere i bambini in età elementare ed aiutarli a superare il trauma subito in questi eventi, la struttura si è sempre più articolata "con una maggiore specializzazione da parte del personale di Croce Rossa intercomponente".

Ora i bambini ospitati provengono per la maggior parte, purtroppo, da famiglie davvero "difficili". Beppe e Stefano con la loro grande sensibilità (presente in tutti i Volontari che si interfacciano con questi minori) unita ad una attenta analisi mi portano a comprendere questo delicato aspetto: "La società si è forse evoluta in maniera abnorme rispetto ai bisogni dell'uomo, ci sono meno relazioni sociali, tutto è molto veloce e c'è sicuramente meno dialogo" in tante famiglie. Ci sono al Campo molti minori che provengono da strutture protette anche segrete, proprio "per sottrarli spesso alle violenze che subiscono in quelle loro famiglie che dovrebbero crescerli ed amarli". E non pensiamo erroneamente che il disagio nasca soltanto nelle famiglie di extracomunitari, purtroppo la maggior parte delle violenze tra le mura domestiche sui minori avvengono in famiglie italiane, "almeno per quanto riguarda le province da noi gestite qui al Campo".

Un grande ringraziamento viene proprio rivolto ai Carabinieri della Stazione di Varallo che in queste settimane "non ci hanno mai lasciati soli ma costantemente ci hanno tutelati e monitorati, il rischio infatti che alcuni famigliari di questi bimbi si presentino qui è sempre alto".

Un Campo dicevamo di grande aiuto ai bambini scelto quest'anno, in collaborazione con i Servizi Sociali, per avviare i progetti di affido famigliare di alcuni bimbi, un momento di transazione di grande delicatezza. Come non testimoniare di quella bimba di 9 anni che chiede al suo arrivo al Campo: "ma quando sono al campo qualcuno mi vorrà bene?"; quella stessa bimba che pone uguale domanda ai genitori affidatari : "ma voi mi vorrete bene quando sarò a casa vostra?".

Bisogno di tanto amore dicevamo, per questi bimbi, ma non solo. La struttura composta da tende da campo, unità mobili di cucina, infermeria, servizi, ospita a pieno regime 160 volontari e 40 bambini per turno. Numeri importanti che hanno bisogno di grande supporto. Ecco allora che gli sponsor si sono rivelati determinanti per molte necessità logistiche di Campo Valsesia : "tanti ci hanno aiutato in questi anni", non possiamo non citarne alcuni a solo titolo di esempio, la Ditta A27 di Gattico ci ha donato i semifreddi, il Pastificio Lo Scoiattolo la pasta fresca, l'Azienda Guizza l'acqua, per la parte logistica la Ditta Ferrino le tende. "Il nostro grandissimo ringraziamento va' a tutti coloro che a vario titolo si spendono per questi bimbi, il Coordinamento Volontariato della Provincia di Vc, la Pro Loco di Roccapietra; oggi qui con noi c'è un cittadino di Roccapietra, il signor Luigi Sorrenti che ha voluto regalare una "grigliata" ai piccoli ospiti e con questo caldo è qui con noi che prepara salamelle e wurstel per tutti". Insomma, una rete di aziende e persone che hanno compreso l'importanza di questo Progetto così particolare.

In questo momento due sarebbero le necessità per il Campo 2016 già in programmazione: "cerchiamo un'impresa edile che sia disponibile per spianare il terreno, già noi abbiamo provveduto ad apportare ghiaia e tentare un livellamento ma certo un'impresa farebbe un ottimo lavoro; un altro "dono gradito" per noi sarebbe una roulotte. Se qualcuno nelle province di Novara, Vercelli o Biella (ma anche in tutto il Piemonte) possedesse una roulotte che non utilizza più e non sa come destinarla, potrebbe fare un grande regalo alla Croce Rossa ed ai bambini, regalandola al Campo Valsesia". Accogliamo volentieri questi inviti certi che i lettori si attiveranno per un'iniziativa di cuore, quel cuore grande che tutti i Volontari della Croce Rossa Italiana spendono incessantemente, ogni anno, a Campo Valsesia.

Maria Rosa Marsilio

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