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Esercito italiano e polizia di Stato: il grande impegno di Strade Sicure per il nostro territorio

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Dal 12 marzo scorso il monitoraggio del nostro territorio per il contrasto alla diffusione del coronavirus è affidato anche agli uomini ed alle donne del Raggruppamento Piemonte e Liguria di Strade Sicure. 450 ragazzi e ragazze dell’esercito italiano, suddivisi tra le due regioni che, già da tempo impegnati nel controllo di siti sensibili (porti, aeroporti, sinagoghe) e nel garantire la sicurezza dei cittadini, sono ora ulteriormente impiegati per le verifiche del rispetto dei Dpcm emessi dal Governo con le misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In azioni congiunte con polizia di Stato e carabinieri, eseguono pattugliamenti appiedati nei comuni del territori, istituendo inoltre posti di controllo presso le direttrici di accesso cittadine. La richiesta dell’autorità prefettizia della nostra città ha così permesso di poter utilizzare la grande capacità professionale e logistica del personale dell’esercito italiano che, per il territorio novarese, si affida in particolare al Reggimento Nizza Cavalleria (1) di Bellinzago Novarese. La scelta, ci illustra il Ten. Col, Andrea Gradante, vice comandante Raggruppamento Piemonte e Liguria Strade Sicure, è stata dettata anche dalla valida conoscenza del territorio che ha il personale del Nizza Cavalleria, che "ha consentito altresì un’immediata risposta alle attività richieste dal Prefetto di Novara in situazione di piena emergenza", garantendo anche un contenimento della spesa, stante la presenza logistica della Caserma sul territorio novarese.

Ho seguito il lavoro dei "ragazzi" dell’esercito italiano, congiuntamente alla polizia di Stato di Novara, in un sabato mattina di controlli sulle strade della città: si inizia presto, il briefing in Questura consente di verificare gli ultimi dettagli, i controlli dei mezzi, la modulistica da approntare. Ragazzi davvero giovani, ma di grande serietà professionale, accanto al preparato personale della nostra Questura: operano in una sinergia di competenze che permette a tutti di eseguire il proprio lavoro con doveroso rigore unito ad un equilibrio apprezzabile e necessario, in momenti così difficili per la cittadinanza e per coloro che li tutelano. Ci spostiamo all’inizio di Novara, sulla direttrice Sud verso Mortara. Il posto di controllo è istituito in entrambi i sensi di marcia. Saranno circa una trentina i mezzi controllati per ogni turno. Le statistiche ci dicono che sono circa un paio i denunciati per aver circolato senza giustificato motivo sulle strade novaresi. Le domande si susseguono "da dove viene, dove deve andare, documenti", ecc ecc., gli automobilisti commentano che trovano davvero giusti i controlli, nessuno si sottrae dal comunicare largamente le proprie motivazioni. Con professionalità e tatto i controlli vengono eseguiti celermente e gli automobilisti, verificati documenti ed autocertificazione, vengono invitati a riprendere la direzione di marcia.

Il reggimento Artiglieria Terrestre «A Cavallo» Voloire di Vercelli ha assunto ufficialmente il comando del raggruppamento Piemonte e Liguria dell’operazione Strade Sicure lo scorso dicembre. La guida delle operazioni è passata nelle mani del colonnello Christian Ingala, che a fine ottobre, con una cerimonia alla Scalise, ha assunto il comando del Reggimento Artiglieria terrestre a Cavallo, dette «Voloire».

L’impegno del Reggimento, nel contrasto all’epidemia, abbraccia anche altri fronti. Dallo scorso mese di marzo, infatti, un infermiere militare delle Batterie a Cavallo presta servizio nel reparto di terapia sub intensiva dell’ospedale Maggiore di Novara. Il Maresciallo Capo Gennaro Cosenza sta prestando la sua competenza professionale all’ospedale novarese. Ha voluto ringraziare per la grande disponibilità dei colleghi che ha trovato qui a Novara, lodando l’organizzazione del reparto ma anche l’umanità di chi si trova ad affrontare sfide continue. "Tutto deve essere fatto con la maggiore protezione possibile, con un uso calibrato dei mezzi di protezione che appesantiscono non solo a livello fisico; si lavora in team e tra di noi stessi operatori c’è un costante e reciproco controllo per lavorare nella massima sicurezza e per darla ai nostri pazienti. Naturalmente invito tutti a rimanere a casa". Sono ormai molti giorni che non puo’ riabbracciare la moglie, le due gemelline di 10 anni ed il figlio maggiore di 14, ma tutta la famiglia sa che in questo momento altri hanno bisogno delle sue competenze. Il Reggimento Artiglieria Terrestre «A Cavallo» Voloire di Vercelli è anche inquadrato nella Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" ed è l'unico reparto di artiglieria terrestre della Grande Unità da Combattimento del nostro esercito a fornire gli assetti per la Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare (CNPM).

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