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Guardia d’Onore al Pantheon: delegazione di Novara a Vicoforte

Presenti anche le delegazioni di Novara e Vercelli della Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, sabato 16 novembre al Santuario di Vicoforte. Un incontro “storico”, con la Santa Messa di suffragio dedicata a Re Vittorio Emanuele III ed alla consorte Elena del Montenegro, a cui si sono sovrapposte le inevitabili polemiche dinastiche della famiglia. A cui il Principe Emanuele Filiberto, presente con il cugino Sergej di Jugoslavia, non ha voluto dare ulteriore strascico, dedicando il suo incontro con la stampa agli omaggi per i suoi bisnonni, al suo desiderio di vederli riposare a Roma: “Questa basilica è molto bella, vengo volentieri qui a rendere omaggio a Re Vittorio Emanuele III ed alla Regina Elena, miei bisnonni. Ritengo questa una sede temporanea. La sede idonea è il Pantheon d Roma”. Il principe ha annunciato di essere al lavoro per riportare in Italia anche le salme di Umberto II e Maria Josè, che per loro espressa volontà riposano nell’abbazia di Altacomba, in Alta Savoia, dove per secoli vennero tumulati i membri della dinastia. La Santa Messa, celebrata dall’Arcivescovo Emerito di Camerino Monsignor Francesco Brugnaro, accanto a Don Francesco Taro’ Rettore del Santuario di Vicoforte, ha riportato nella giusta dimensione spirituale l’attenzione dei presenti. Monsignor Brugnaro nella sua omelia ha posto l’accento sul “tempo che diventa speranza”, con il passaggio “dall’amore di Dio Creatore  che è piu’ potente dei nostri limiti mortali”. Da Cronos a Kairos il tempo diventa speranza, ricordando come tutti “noi abbiamo un compito del mondo; Dio è dentro nella storia di ognuno di noi, nella grande come nella piccola, nelle vicende personali e nella Grande Storia”; Monsignor Brugnaro ha donato ai presenti, dalla sua personale grandezza teologica, un riferimento opportuno e filologicamente gradito, in una ricerca della Fede essenziale pur al cospetto di figure storiche ed umane di tale spessore. La “responsabilità in noi tutti verso una fede che rende gradevole la vita. Non la facilita!” continua Monsignor Brugnaro, “ma aiuta a vivere il tempo che ci è concesso in maniera feconda e positiva”. L’occasione di questo incontro è stata la celebrazione del 150esimo anniversario della nascita di Re Vittorio Emanuele III di Savoia, (1869), organizzato dalle “Guardie d’Onore del Pantheon” giunte da tutta Italia e dall’estero con oltre cinquecento partecipanti. La sfilata all’esterno della Basilica della Natività di Maria Santissima, la cui cupola con sezione orizzontale elittica risulta essere la più grande di tale forma al mondo, ha permesso al pubblico assiepato di ammirare anche le uniformi storiche dei gruppi presenti. La delegazione di Novara è stata coordinata dal Cav. Marco Lovison, Delegato Provinciale di Novara per l’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe e Delegato Regionale per Piemonte e Liguria del Gruppo Savoia.  Presenti Mons. Gian Luca Gonzino Assistente Spirituale per Novara e per Vercelli delle Guardie d'Onore al Pantheon e del Gruppo Savoia a livello nazionale, l’ex Sindaco di Milano Gabriele Albertini,  i Sindaci di Burolo, Solignano, Gonzaga Reggiolo, San Germano Vercellese, Grazzano Badoglio e Marentino, a significare il forte legame storico che la dinastia Savoia seppe creare con il territorio non solo piemontese ma nazionale.  Al termine della Santa Messa la posa di una “rosa d’oro” sulla tomba della Regina Elena, che ricevette l’altissima onorificenza  il 15 aprile 1937  dal Pontefice Pio XI, per i meriti di grande beneficenza e bontà della Sovrana che venne definita da Papa Pio XII “Signora della carità benefica”. Nel pomeriggio un convegno dal titolo “Re Vittorio Emanuele III dal complemento dell’Unità d’Italia all’estrema difesa dello Stato”  con il filosofo Diego Fusaro moderatore della conferenza (presso la ‘Academia Montis Regalis’ di Mondovì), che ha visto come relatori gli storici Fédéric Le Moal e Francesco Perfetti. Alle ore 18 la consegna dei diplomi di partecipazione firmati dal principe Emanuele Filiberto di Savoia. Al termine della giornata un concerto della Fanfara dei Bersaglieri di Settimo Torinese "M. A. Fausto Balbo", infine la sfilata del gruppo storico "Carabinieri Reali 1883" e la chiusura con gli interventi istituzionali.

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