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Un giornalista novarese, i Savoia Corsari e Re del Madagascar. Un libro accattivante.

Novarese di nascita e di affezione, Luigi Grassia ha lasciato la nostra bella città per seguire una professione impegnativa, il giornalismo internazionale, che lo ha portato a vivere a Torino. Ma in uno dei suoi rientri nella terra di risaia non ha mancato di concedermi, con la sua consueta ed amabile cortesia, un incontro per “raccontare” il suo ultimo libro edito da Mimesis dal titolo “Savoia Corsari e Re del Madagascar”.

https://youtu.be/2FDmeq1u170

Tanto si è scritto e si scriverà ancora sui Savoia, dinastia che per noi novaresi ha il sapore agrodolce del passaggio dal Ducato spagnolo all’illuminismo (?) sabaudo del secolo dei Lumi. Ma questo libro ci trasporta in un’avventura storica, non un tomo accademico ma piacevole compagno estivo che ci porta alla scoperta di frammenti, veri e già scritti negli archivi, di ben dieci scoop storici, non “fake news” per usare un termine moderno. Frammenti che Luigi Grassia ha saputo ricomporre in un’osmosi della sua professione, giornalista, storico, divulgatore, scrittore, regalandoci un testo accattivante, dove scopriamo che un futuro Re nel 1800 è forse stato scambiato in culla, un antipapa si destreggia tra veleni e morti misteriose ed addirittura nel 1720 i Savoia potevano diventare Re del Madagascar. Un viaggio nelle piccole storie della Storia, meno conosciute ma non per questo meno importanti ed anche appassionanti. I Savoia Re di Cipro prima ancora che diventino Re d’Italia, il veleno nella corte, un processo per stregoneria quando il tempo delle streghe era ampiamente finito, documenti da consultare negli Archivi di Stato e resi unici nella loro divulgazione accattivante in questo testo che ci potrà accompagnare per conoscere la Storia senza appesantirci: «Esistono pagine della storia della dinastia di cui finora si è parlato troppo poco perché il pubblico possa dirsene davvero informato, anche solo per un verdetto del tipo “io non ci credo” con cognizione di causa; oltretutto potrebbero risultare proprio queste le parti più curiose e più interessanti della storia dei Savoia». Di alcune storie persino nel web non ci sono riscontri, o poche notizie mai approfondite. Per questo Luigi Grassia ha persino fatto tradurre un testo scovato in originale in lingua danese: “Per scoprire la storia di Le Roux prima e dopo quest’evento, ho dovuto acquisire sul mercato e far tradurre ad hoc l’unica biografia esistente su questo personaggio, scritta più di mezzo secolo fa in danese, ripeto, in danese, e da allora mai tradotta in alcuna lingua accessibile. All’atto pratico – conclude l’autore – questo, a mio parere, corrisponde quasi a trovare un documento inedito in un archivio involato”.

Luigi Grassia è giornalista de La Stampa, a Torino, dove si occupa di affari esteri, economia, scienze e cultura. Autore di servizi da 110 paesi (fra cui reportage sulla Somalia in guerra, le due Coree, le terre dei Sioux e i lanci spaziali da Cape Canaveral e da Kourou in Guyana) ha intervistato personalità come Henry Kissinger, l’ex segretario dell’Onu Kofi Annan, lo storico Arthur Schlesinger, Indro Montanelli e i premi Nobel per l’Economia Amartya Sen e Paul Krugman. Fra i suoi libri c’è un’autobiografia giornalistica ironica, In mongolfiera contro un albero (con prefazione di Massimo Gramellini). È cittadino onorario del Texas. Ha pubblicato due libri di viaggio (Sulle tracce di Mark Twain e Sulle tracce di Cavallo Pazzo), una biografia (Un italiano fra Napoleone e i Sioux) e un saggio sugli italiani in America prima della grande emigrazione (Sioux, cowboy e corsari. L’America degli “altri” italiani).

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