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Il Carnevale di Oleggio: storia e tradizioni

Pirin e Majn sono le maschere del Carnevale di Oleggio, nato per opera del poeta dialettale oleggese Pinela nel primo Novecento

Foto di repertorio

L'origine del Carnevale oleggese, come raccontato dal locale Comitato Carnevale, risale agli anni Trenta del Novecento, quando il poeta dialettale oleggese Pinela diede vita alle due maschere Pirin e Majin.

Pirin è il simbolo della libertà e della giustizia. Pinela, nella configurazione delle maschere, si rifece alla leggenda del contadino insofferente ai soprusi del despota Barnabò Visconti e del suo tentativo di avvelenarlo con i Tapit, il dolce tipico del Carnevale Oleggese. 

Le due maschere sono caratterizzate, oltre che dall'utilizzo esclusivo del vernacolo per esprimersi, da un abbigliamento ben preciso. Pirin veste un cappello tondo e rigido, un cappotto nero con bottoni sopra ad un gilet rosso, calzoncini al ginocchio neri, calze bianche di filo e scarpe basse. Majn, invece, ha la chioma ripartita, un fazzoletto di seta al collo e uno scialle alle spalle, calze bianche di filo e ciabatte. 

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