Martedì, 22 Giugno 2021
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San Damiano: miti e storia del Santo protettore di Fara Novarese

In occasione della festa patronale, riscopriamo insieme il mito e la storia di San Damiano, Santo patrono di Fara Novarese

Fara Novarese

Poco si conosce di Damiano d'Africa, un soldato romano, che fu martirizzato a causa della sua fede cristiana.

La tradizione vuole che il martirio di San Damiano sia avvenuto il 12 febbraio 504 vicino a Cartagine. Una volta sepolto, il suo corpo fu successivamente trasportato a Roma. Qui rimase per circa mille anni nelle catacombe del Cimitero di Calepodio, ai bordi della via Aurelia Vetus. 

Tra il 1647 e il 1650, le reliquie del santo furono donate alla comunità di Fara dal vescovo Alessandro Vittrizio e sistemate all'interno della Chiesa Parrocchiale dei Santi Martiri Fabiano e Sebastiano. 

Un secolo dopo, esattamente nel 1745, venne realizzato lo Scurolo di San Damiano, una cappella annessa alla Chiesa Parrocchiale, che fu predisposta per accogliere al suo interno l'urna contenente le ossa del santo ricomposte e vestite da soldato romano. 

Il santo patrono del paese viene festeggiato il 12 febbraio e la prima domenica di luglio, in ricordo dell'arrivo delle reliquie.

La celebrazione estiva, a partire dal 1903, si svolge ogni 25 anni ed è caratterizzata da festeggiamenti speciali, tra cui la processione all'urna del santo per le strade del paese. L'ultima festa estiva di San Damiano risale al 2003. 

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