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Foto di repertorio

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San Giulio: miti e storia del Santo protettore di Orta San Giulio

In occasione della festa patronale, riscopriamo insieme il mito e la storia di San Giulio, santo patrono di Orta

Originario dell'isola greca di Egina, San Giulio, insieme al fratello San Giuliano, arriva nell'alto Novarese e nel Cusio intorno alla fine del IV secolo con lo scopo di evangelizzare la popolazione ed edificare nuove Chiese al posto dei luoghi di culto pagani, per ordine dell'imperatore Teodosio I. 

La leggenda vuole che i due fratelli costruirono cento Chiese e che Giulio abbia lasciato al fratello Giuliano il compito di edificare la novantanovesima a Gozzano, per cercare da solo il luogo dove far sorgere la centesima. 

Individuò nella piccola isola sulle acque del lago d'Orta il luogo ideale e, per raggiungerla, si recò ad Omegna, l'antica Vaemenia, cercando qualcuno disposto a traghettarlo. I pescatori, però, rifiutarono e lo cacciarono. Il patrono dei muratori (scelto proprio per la sua attività di edificatore di chiese e spesso raffigurato con strumenti da lavoro in mano) fu così costretto a stendere il suo mantello sulle acque e a navigare su di esso. Raggiunta l'isola, Giulio sconfisse draghi e serpenti, simbolo delle credenze pagane, ponendo le fondamenta della chiesa nello stesso punto in cui sorge oggi la Basilica di San Giulio. 

San Giulio ha dato quindi il suo nome all'omonima isola del Lago d'Orta, che nel Medioevo veniva appunto chiamato Lago San Giulio e che ospita oggi l'abbazia benedettina "Mater Ecclesiae".

Le reliquie del Santo sono conservate all'interno della Basilica di San Giulio sull'isola e sono motivo di molti pellegrinaggi in segno di devozione al Santo protettore della Riviera del Lago d'Orta, soprattutto in occasione della festa del patrono, il 31 gennaio.


 

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