rotate-mobile
Sabato, 13 Agosto 2022
publisher partner

Prevenzione, uno strumento importante al servizio della salute

Sono sufficienti alcuni semplici accorgimenti per mantenere il corpo in buona salute. Tra i controlli da effettuare, non dimentichiamoci della pelle

È, ormai, risaputo quanto sia importante dedicarsi alla prevenzione, per preservare la propria salute e il proprio benessere.
Ne esistono tre livelli  e, solitamente, per la maggior parte delle persone sane è sufficiente interfacciarsi con i primi due.
La prevenzione primaria non è altro che l’insieme delle buone abitudini volte a ridurre le probabilità di insorgenza di patologie.
Vi rientrano, ad esempio, comportamenti virtuosi quali seguire una sana alimentazione, effettuare costante attività fisica, ridurre il consumo di bevande alcoliche ed eliminare il fumo.
Quando si parla di prevenzione secondaria, invece, vengono coinvolti i vari controlli periodici che una persona in salute dovrebbe effettuare.
Questi servono a tenere monitorata la condizione dell’individuo e consentono la diagnosi precoce nel caso in cui vi sia l’insorgenza di una malattia.
Infine, nella prevenzione terziaria si agisce su una patologia manifesta, per evitarne ulteriori complicanze.
In un buon programma di prevenzione deve essere compreso anche il controllo della pelle.
Spesso, infatti, ci si dimentica che la pelle è l’organo più grande del corpo umano, nonché la nostra prima difesa contro gli agenti esterni.
In questo caso, la prevenzione primaria prevede l’impiego di creme solari durante l'esposizione al sole (evitando le ore centrali del giorno).
La prevenzione secondaria, invece, comprende lo screening periodico dei nei.
Queste due semplici azioni sono la nostra arma primaria contro il melanoma, un tumore cutaneo che, negli ultimi anni, sta diventando sempre più diffuso.

Melanoma, un tumore aggressivo che colpisce i giovani

Il cambiamento climatico ha influito sull’ambiente e, di conseguenza, ha avuto ripercussioni sulla salute umana; tra queste, l’incremento delle possibilità di sviluppare tumori cutanei, specialmente il melanoma.
L’assottigliamento dello strato di ozono, infatti, ha diminuito la protezione contro i raggi ultravioletti, fattore principale dello sviluppo di neoplasie a carico della pelle.
Le stime hanno rilevato come l'1% in meno di strato di ozono provochi un aumento dall'1 al 2% dell'incidenza di melanoma cutaneo.
Questo è un tipo di tumore aggressivo, che colpisce soprattutto i giovani; infatti, nella popolazione al di sotto dei 50 anni, è il secondo tumore, per insorgenza, negli uomini e il terzo nel caso delle donne.
Gli studi hanno anche stimato che, negli ultimi 10 anni, si sia arrivati a contare 10.000 nuovi casi di melanoma ogni anno, attestando una percentuale di incremento dell’insorgenza del 15% rispetto al decennio precedente.

OltreLaPelle (1)-2

Ovviamente, tale stima coinvolge anche l’Italia e, solo analizzando gli ultimi anni, i dati sono preoccupanti.
Per quanto riguarda il 2020, ad esempio, sono stati calcolati 14.863 nuovi casi di melanoma, che significa un 20% in più rispetto al 2019.
Il rischio di sviluppare un melanoma, oltre che alle peggiori condizioni ambientali, è legato anche a fattori fenotipici e genetici.
Per evitare di farsi sorprendere da questa neoplasia, quindi, la strada più sicura è quella della prevenzione.

Prevenzione, un’alleata preziosa

Per effettuare una corretta prevenzione, oltre a mettere in atto comportamenti dettati dal buonsenso (evitare di esporsi durante le ore più calde del giorno e applicare una crema solare dotata di elevata protezione) è importante sottoporsi a controlli periodici dei nei.
In questo modo, infatti, è possibile monitorare la condizione fisica dell’individuo, diagnosticando precocemente il melanoma nel caso in cui si manifesti; ciò consente di risolvere il problema in maniera più rapida e sicura (quando possibile, ad esempio, è sufficiente asportare la parte lesa).
 
A tal proposito, ecco le parole di Andrea Pietro Sponghini, Oncologo di riferimento della Skin Cancer Unit presso l'A.O.U. Maggiore della Carità di Novara.

“Nei centri di riferimento per il melanoma è presente un’equipe multidisciplinare che prende in carico il paziente e lo segue lungo il suo percorso. Solo grazie alla collaborazione fra diversi specialisti è possibile infatti garantire la migliore terapia per ogni malato. È importante quindi che i cittadini tornino con fiducia a frequentare gli ospedali per favorire così la diagnosi precoce e aumentare le probabilità di poter curare il tumore”.

La prevenzione è, quindi, il principale alleato contro il melanoma.
Proprio allo scopo di sensibilizzare il maggior numero di persone a riguardo, Novartis, che da tempo si propone di migliorare (e prolungare) la vita delle persone, ha dato vita alla campagna ‘Oltre la Pelle - La prevenzione al centro’.
Presso alcuni centri specialistici italiani, vengono organizzati incontri formativi, conferenze, confronti con esperti e screening gratuiti, proprio per diffondere la conoscenza del melanoma e, così, imparare ad affrontarlo al meglio.
All’interno della campagna, a partire da novembre 2021, è nata l’iniziativa Incontriamoci,
che ha fatto tappa presso varie città italiane.
Il prossimo appuntamento (il sesto da quando è stato avviato il progetto) sarà a Novara, presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale e si terrà mercoledì 29 giugno.
Durante l’evento, i clinici del centro offriranno informazioni e approfondimenti riguardo al melanoma, al suo sviluppo e alla relativa prevenzione, mettendosi a disposizione per dissipare dubbi in merito.
Inoltre, al termine dell’incontro formativo, i partecipanti potranno sottoporsi ad uno screening gratuito dei nei; si tratta di una visita indolore, che non richiede alcuna preparazione, ma che è davvero un importante strumento contro il melanoma.

L’incontro è a numero chiuso; si potrà, quindi, partecipare ed effettuare lo screening gratuito previa prenotazione.
È possibile riservare il proprio posto contattando il numero 02/82813815, dalle 10:00 alle 13:00 (escluso il weekend), entro il 28 giugno.
L’appuntamento è il 29 giugno, alle ore 11:30, presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, (Aula Magna di Palazzo Bellini) in Via P. Solaroli.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

NovaraToday è in caricamento