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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Calcio

Bulè Bellinzago, tra primato e voglia di crescere. Mister Palazzi: "Società ambiziosa. Siamo dentro a qualcosa di importante"

Emiliano Palazzi, allenatore del Bulè Bellinzago, parla della sua squadra in esclusiva a NovaraToday

Nel calcio i pronostici sono fatti per essere ribaltati. E in Promozione, girone A, c'è una squadra che sta facendo stropicciare gli occhi a tutti. Si tratta del Bulè Bellinzago, che grazie ai suoi 14 punti in classifica guarda tutti dall'alto, comprese squadre della portata del Città di Cossato e Sparta Novara. Proprio il Cossato sarà avversario del Bulè nell'anticipo della settima giornata di campionato, in quella che è a tutti gli effetti una sfida al vertice. I risultati dei gialloblù sono la testimonianza di un ottimo lavoro svolto in panchina da Emiliano Palazzi, approdato in Piemonte dopo tanta esperienza in Lombardia. Il tecnico ha parlato in esclusiva ai microfoni di NovaraToday, raccontando il momento brillante dei suoi, l'ambizione della società e chiosando sul big match contro il Città Di Cossato. 

Come si sta in testa alla classifica? 
"Si sta bene, peccato che è solo la sesta giornata. Non abbiamo una grande pressione addosso, giochiamo con l’obiettivo di far bene ma non di vincere a tutti i costi. Questo è un vantaggio, in questo momento. È una situazione ancora difficile da valutare in maniera definitiva. La categoria sto imparando a conoscerla, in Piemonte non ero mai stato. Ci sono squadre che hanno speso tanto e che hanno l’ambizione di salire di categoria da diverse stagioni.  Sarà una battaglia, già da sabato sera, sono belli agguerriti. Il Città Di Cossato è una società ambiziosa, non sarà per niente facile".

I risultati testimoniano la crescita della squadra...
"Abbiamo fatto un percorso in cui siamo cresciuti molto. All’inizio ci sono stati tanti problemi di infortuni, soprattutto nel reparto offensivo. Quindi eravamo in difficoltà, anche in fase di preparazione abbiamo perso contro prime categorie. Non è stato facile per niente, i ragazzi poi hanno sempre lavorato bene e il merito è loro, stanno facendo qualcosa di straordinario. La prima giornata siamo rimasti in 10 per 75 minuti contro lo Sparta Novara e abbiamo comunque fatto risultato. Siamo cresciuti anche a livello di prestazione, anche col rientro dei giocatori. Gli attaccanti fanno giocare bene la squadra, e una volta che tutti erano a disposizione è migliorata anche la qualità della squadra".

Come stanno vivendo il primato i ragazzi? Lavora per farli restare con i piedi per terra?
"Sono ragazzi molto seri e sereni, non hanno assolutamente nessuna presunzione. Sanno che tutto quello fatto ce lo siamo meritato, sono consapevoli di questo ma sanno anche che il calcio non ha memoria. Quello che hai fatto questa domenica viene dimenticato la settimana dopo, è quello che gli dico sempre tutte le domeniche. Per certi aspetti è una cosa negativa, per altri positiva. Bisogna sempre mantenere l’equilibrio. Noi non abbiamo la pressione della società, ovviamente sono contenti ma non ci hanno chiesto niente. Loro hanno chiesto solo di migliorare la classifica degli ultimi campionati. L’obiettivo può essere quello di riuscire a stare nelle prime cinque posizioni per giocarsi i playoff, credo che quello sarebbe un obiettivo razionale. Quello che viene in più lo prendiamo. Abbiamo una squadra con giocatori di qualità e ragazzi validi, lavorano bene e con serietà. Abbiamo la fortuna di lavorare in strutture che in questa categoria non c’entra niente. In Serie C non so quante società possano vantare una struttura come quella del Bulè. Il centro sportivo, con all’interno lo stadio, ha un campo da calcio in erba, un altro a 11 in sintetico, e uno a 9 in sintetico. Anche i ragazzi hanno capito di essere in una realtà in crescita, questo stimola a far bene. È una società non da promozione, per strutture e per ambizione del presidente, che è una persona che mette tutto sé stesso. Sono cose che testimoniano la crescita di una società. Anche il calcio femminile si sta sviluppando, dopo di noi spesso si allena la femminile che vanta una ventina di ragazze, un numero importante. C’è molta attenzione in questo settore e in quello giovanile, siamo dentro qualcosa di importante e si percepisce".

Da quando sei arrivato ad aprile, hai utilizzato i primi mesi come “rodaggio” per far bene questa stagione?
"Avevo voglia di fare un’esperienza nuova, abbiamo fatto una chiacchierata e c’è stata quest’opportunità. Ci siamo visti e dopo due giorni eravamo d’accordo. Se poi scatta quel meccanismo di empatia è fatta e abbiamo iniziato a lavorare in sintonia. L’anno scorso abbiamo solo fatto qualche allenamento a maggio, poi sono iniziati i lavori allo stadio e una volta ripreso il lavoro ci siamo iniziati a conoscere meglio. Ormai ci sono a disposizione anche i video, così è tutto più facile. Adesso si riescono ad avere tutte le informazioni dei giocatori. Abbiamo responsabilità nei confronti della società, si vede che ci tengono e vogliono crescere. Sta a noi regalare qualche soddisfazione al Presidente".

Le insidie del Città di Cossato?
"A inizio anno mi hanno detto che loro fossero la squadra favorita. Abbiamo incontrato anche il Briga, dove nel secondo tempo abbiamo faticato molto. Poi se non fai gol non è colpa di nessuno, loro hanno sbagliato il gol del 2-0 e siamo riusciti a pareggiare nel finale rischiando anche di vincerla. Abbiamo giocato anche con lo Sparta, l’Arona e il Dormelletto, tutte squadre di valore con cui ce la siamo giocata. Ora il Cossato che è uno squadrone. Abbiamo vissuto una settimana con qualche difficoltà, quattro giocatori sono stati influenzati e si sono allenati pochissimo".

Un risultato positivo potrebbe dire parecchio?
"Ci presentiamo con due punti di vantaggio, se si fa risultato loro rimangono dietro. È un’opportunità, nessuno pensava potessimo essere in testa da soli dopo sei giornata, ma ci godiamo il momento. Speriamo di fare la partita nel migliore modo possibile col massimo rispetto nei loro confronti, ma con la consapevolezza che noi siamo una buona squadra".

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