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Foto di archivio

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Igor, vittoria per 3-0 contro Stoccarda in Champions League

Settima vittoria consecutiva per le Azzurre di Massimo Barbolini, che si riprendono il primato della Pool C della massima competizione europea

Settima vittoria consecutiva per la Igor Volley di Massimo Barbolini (cinque in campionato più due in Champions League), che supera per 3-0 Stoccarda in casa e si riprende il primato della Pool C della massima competizione europea. Azzurre trascinate da Elitsa Vasileva (16 punti e premio Mvp del match per lei) e brave a imporre il proprio ritmo nel primo e nel terzo set, compiendo una bella rimonta nel secondo parziale.

Con Sansonna influenzata, Igor in campo con Hancock in regia e Brakocevic opposta, Chirichella e Veljkovic centrali, Vasileva e Courtney schiacciatrici e Napodano libero; Stoccarda con Hamson in diagonale a Havili, Samadan e Lohuis al centro, Van Gestel e Lazic in banda e Koskelo libero.

Novara parte forte con Courtney a segno in diagonale (4-0) e poi in battuta (7-1) e Stoccarda che ferma subito, invano, il gioco; Vasileva sfrutta una gran difesa di Napodano (9-1), Athanasopoulos rivoluziona il sestetto ma Novara scappa 15-5 e poco dopo si trova 21-9 con un gran primo tempo di Veljkovic. Chirichella conquista il set ball (24-11), chiuso da un attacco sull’astina di Stoccarda (25-11).

Stoccarda reagisce e Samadan in battuta (1-3, ace) propizia il break (1-4) con Veljkovic (3-5) e Hancock (5-7) che mantengono le distanze e Brakocevic che, dopo una lunga rincorsa, pesca il 12-13 in diagonale. Chirichella impatta in fast (13-13) e poi sorpassa (15-14), firmando anche l’ace del 17-15 con le ospiti costrette al timeout; Lazic ricuce lo strappo e rilancia le sue (17-18), Vasileva passa di nuovo avanti (20-19) e Brakocevic prolunga il break (21-19, maniout) che la schiacciatrice bulgara fissa poi sul 23-19 con un gran muro su Lee. Stoccarda ci prova e il nastro manda a terra l’ace di Lazic (24-22), poi Chirichella in primo tempo manda le squadre al terzo set (25-22).

Tra le ospiti c’è Lee in sestetto ma Courtney favorisce il break decisivo con l’ace del 3-1 e la pipe del +5 mentre Athanasopoulos ferma il gioco. Stoccarda rientra (8-5) ma Chirichella e un attacco di Hancock rilanciano sul +7 Novara (12-5) ma le ospiti non si arrendono e reagiscono, facendo 13-9 mentre Barbolini ferma il gioco. Vasileva non si ferma a muro (16-10), Van Gestel reagisce (19-16) mentre ancora Vasileva chiude in pipe uno scambio infinito (20-16); Stoccarda tiene ritmi altissimi in difesa ma Di Iulio fa 22-17 in diagonale e, poco dopo, Veljkovic conquista il match ball in maniout (24-19). Chiude un ace firmato da Di Iulio, per il 25-19.

"Non è stato facile - ha commentato Massimo Barbolini - nonostante il punteggio, tranne il primo set che è stato praticamente fotocopia di quello che andata. Dal secondo set Stoccarda ha sbagliato poco, sono state brave le ragazze ad avere pazienza. Giochiamo sempre con la spada di Damocle sulla testa, perché ci basta perdere un match e siamo fuori; avevamo tre finali da giocare, una è andata, ci giochiamo le altre due. Essere fra le prime otto d’Europa per il terzo anno consecutivo sarebbe un bel risultato. A Odessa non sarà facile, loro in casa giocano molto meglio e sia Stoccarda sia Lodz hanno faticato molto. Sono tutte partite difficili, speriamo di continuare a crescere così".

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