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Domenica, 19 Maggio 2024
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Igor Volley: sfuma l'impresa in Coppa Italia, vince Bergamo

Le Azzurre non riescono a ribaltare la sconfitta subita nella gara d'andata dei quarti di finale. Pedullà: "Ora mi aspetto una reazione della squadra in campionato"

Sfuma l'impresa per la Igor di Luciano Pedullà, che non riesce a ribaltare al Pala Norda la sconfitta subita nella gara d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia.

È la Foppapedretti Bergamo di Stefano Lavarini che stacca il "pass" per l’atto conclusivo della competizione, in programma il 22 e 23 febbraio al termine di una partita segnata nel terzo set, sul punteggio di 1-1, dalla vittoria nel parziale delle orobiche. Vittoria che è valsa la qualificazione in virtù dell’1-3 dello Sporting.

Igor in campo con Murphy opposta a Kim, capitan Rosso e Lombardo in banda, Milos e Tokarska al centro e Paris libero. Padrone di casa schierate da Lavarini con Diouf opposta a Weiss, Blagojevic e Sylla in banda, Folie e Stufi al centro e Merlo libero.

Buono l’approccio della Igor, che si porta subito 2-5 con Murphy e Rosso costringeno Lavarini a fermare il gioco. Le azzurre procedono con Tokarska e Lombardo fino al timeout tecnico (12-9), prima che due muri di Folie su Rosso ristabiliscano la parità ai 12. Sylla sorpassa, Stufi allunga 16-14 e Pedullà chiama timeout: azzurre che tornano in parità sul 17-17, poi altri due muri di Folie su Rosso valgono il 20-18 con Pedullà che usa il secondo timeout a sua disposizione. Il turno in battuta di Weiss scava, però, il solco decisivo (22-18, Blagojevic a muro su Lombardo) e sul 24-20 Diouf, a muro, chiude il primo set (25-20).

Dopo i due muri di Sylla (2-0), gli errori di Diouf valgono il 4-6 per la Igor, che allunga con l’ace di Lombardo e il diagonale di Murphy fino all’8-12 al timeout tecnico. Folie a muro su Rosso accorcia (11-12) ma dopo il timeout di Pedullà la Igor scappa 14-18 con Murphy in maniout. Girandola di cambi per i due tecnici ma Novara non si ferma: Vanzurova, appena entrata, firma due punti conquistando il set ball (17-24) che al secondo tentativo Milos trasforma per il 18-25.

Rientra male in campo la Igor, che subisce subito un parziale di 6-0 (nella Foppa, dentro Melandri per Stufi) in avvio di terzo parziale, con Pedullà che si gioca le carte Vanzurova e Casillo. Le azzurre rientrano 7-4 ma l’andamento del set è a strappi: Diouf scappa (12-7 al timeout tecnico), Lombardo accorcia 13-9 e ancora Diouf e Folie (ace) scavano il solco decisivo sul 21-13. Nel finale, inutile la reazione firmata Vanzurova (22-18), perché Melandri (muro) e Diouf chiudono il set (25-19) e il discorso qualificazione alla Final Four.

Senza storia il quarto e ultimo parziale, in bilico fino al timeout tecnico (12-11 sul pallonetto di Weiss), con la Igor che "molla" nella seconda parte del set, probabilmente anche demoralizzata dall’eliminazione già matematica. Il parziale scorre via fino al 25-19 finale, chiuso in pipe da Sylla.

"Purtroppo non siamo riusciti a ribaltare il risultato dell’andata - ha commentato il tecnico azzurro Luciano Pedullà -. Ha pesato molto l’ottima prova di Bergamo a muro: abbiamo subito molto nel primo set e questo ha tolto fiducia alle nostre attaccanti. La cosa che mi è piaciuta meno, però, è l’atteggiamento remissivo nel quarto set: è vero che la qualificazione ormai era andata ma avremmo potuto e dovuto fare qualcosa di più per vincere almeno la partita, visto che affronteremo ancora Bergamo domenica in campionato".

Proprio riguardo la partita di domenica 2 febbraio (ore 18) allo Sporting, Luciano Pedullà rilancia: "Spero di vedere una grande reazione della squadra. È quello che serve per riprendere il cammino in campionato e per mettersi alle spalle questa eliminazione".

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