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La Igor cala il tris in Champions: vittoria al tie-break contro Police

Per Novara è la dodicesima vittoria consecutiva in casa, nella fase a gironi di Champions League

Foto di repertorio

Terza vittoria per la Igor Volley di Stefano Lavarini, che si aggiudica al tie-break una bellissima battaglia con la formazione polacca del Police. Le azzurre, avanti 0-2, subiscono la rimonta della formazione ospite protagonista di una prestazione di altissimo livello. Fattore questo, che valorizza a maggior ragione l’ottima reazione di capitan Chirichella e compagne, autrici di un tie-break al limite della perfezione. Tra le azzurre, titolo di top scorer a Malwina Smarzek (22), mentre il premio di Mvp è andato a Micha Hancock. Per Novara è la dodicesima vittoria consecutiva in casa, nella fase a gironi di Champions League.

Novara al via con Hancock in regia e Smarzek in diagonale, Bonifacio e Washington centrali, Herbots e Bosetti schiacciatrici e Sansonna libero; la formazione polacca (guidata dal vice Kawka in assenza del primo allenatore Akbas, assente al torneo novarese) va in campo con Brakocevic opposta a Kowalewska, Kakolewska e Wasilewska al centro, Lukasik e Grajber in banda e Maj-Erwardt libero.

Novara sfrutta subito il servizio di Hancock (0-3, ace) per trovare il break (0-4), Lukasik reagisce (2-4) e due errori di Herbots portano le squadre sul 6-6, innescando un punto a punto che vede Novara avanti 9-11 (ace di Washington) prima del contro-break polacco con il 17-15 che costringe al timeout Lavarini. Bonifacio accorcia, Hancock impatta in battuta (19-19, ace) e dopo un botta e risposta (19-21, poi 21-21 firmato da Brakocevic), la Igor sfrutta l’innesto di Daalderop per andare 21-23 con due punti in fila dell’olandese. Herbots a muro trova il set ball, il Police, complici due clamorose sviste arbitrali su altrettante giocate fallose delle polacche, ne annulla ben quattro, poi Washington in primo tempo conquista il quinto set ball, trasformato da un attacco in rete di Brakocevic.

Il Police alza il ritmo (4-1), Lavarini ferma il gioco e Bosetti ricuce lo strappo in pipe (4-4) ma dopo il primo tempo di Washington (6-6) è il Police a tornare avanti con Grajber (9-6) a segno in maniout. Smarzek reagisce (9-9), Herbots sorpassa con l’ace del 9-10 e nonostante il timeout delle avversarie, le azzurre scappano 10-14 con l’ace di Washington e poi 10-15 con il primo tempo di Bonifacio, che a muro firma anche l’11-17. Novara tiene alto il ritmo fino al 14-21, poi Grajber in battuta (con l’aiuto del nastro, che le regala l’ace del 19-23) propizia un primo tentativo di rimonta (20-23) e nonostante la diagonale di Smarzek (20-24), il Police non si arrende. Wasilewska a muro fa 22-24, poi Bosetti in maniout chiude i conti (22-25).

Parte forte Police (7-4), Herbots rimane in scia (7-6, maniout) ma le polacche allungano 12-8 con l’ennesima chiamata errata dell’arbitro; Novara lotta, Washington in primo tempo fa 15-13 ma la centrale americana subisce un infortunio muscolare poco dopo e deve abbandonare la contesa (18-16). Scosse, le azzurre subiscono un brutto break (21-17) e poco dopo Brakocevic chiude in diagonale (25-21) un parziale da urlo per le polacche, chiuso con 0 errori.

C’è Chirichella nel sestetto azzurro ma Police continua a spingere forte (6-3, Wasilewska) mentre Novara si aggrappa a Bosetti per ricucire lo strappo (7-7). Il testa a testa prosegue fino al 12-12, poi in battuta il duello tra Grajber (16-12, ace) e Hancock (17-17 con due ace) vivacizza la sfida con Lukasik che piazza l’allungo decisivo sul 20-17. Novara lotta ma non riesce a rientrare, Brakocevic chiude 25-21 in diagonale e manda le squadre al tie-break.

Subito avanti le polacche nel tie-break ma Novara rientra 4-4 con Herbots e poi sorpassa con Smarzek che chiude in parallela uno scambio infinito (4-5). Bonifacio allunga il break (4-8), nonostante l’ennesima chiamata discutibile del direttore di gara; Chirichella sale in cattedra “stoppando” Brakocevic (5-10), poi inchioda il 5-11 ed è il preludio al finale: termina 6-15 con un attacco in rete di Wasilewska.

"Sapevamo che sarebbero state tre partite importanti, difficili e ce l’abbiamo messa tutta pensando sfida per sfida - ha commentato il capitano Cristina Chirichella - ci siamo portate a casa un gran bel bottino. Sapevamo che oggi avremmo dovuto imporre il nostro gioco, non stavamo giocando al meglio delle nostre possibilità, ma ci siamo fatte forza a vicenda. A febbraio saranno altre tre battaglie, con il Police a giocare in casa e Kazan che sarà diverso da quello incontrato in questi giorni. Saranno partite toste. Per me è stato ancora più emozionante, visto che ero fuori dal campo da un po’ e tornare a vivere la pallavolo in un contesto così importante è stato bello".

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