Progetto "Sport Educa": la San Maurizio sponsorizza i rubinetti

La pallavolo San Maurizio sponsorizza il Made in Italy e in paticolare il settore rubinetti. Lo slogan che premia il lavoro delle aziende e dell'economia di tutta la loro zona di provenienza è ben visibile sulle loro maglie

Rubinetti “Made in Italy” sulle maglie del volley San Maurizio.

La pallavolo San Maurizio sponsorizza il Made in Italy e in paticolare il settore rubinetti. Gia' a partire dalla prima  partita stagionale del campionato regionale di serie D e per tutta l’annata sportiva le ragazze della compagine cusiana portano sui campi del Piemonte e della Valle D’Aosta lo slogan che premia il lavoro delle aziende e dell’economia di tutta la loro zona di provenienza.

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A spiegare le finalità del progetto Alda Clementina Pollini, presidente della Pubblica Assistenza di San Maurizio: "come tutte le realtà associative anche noi in questo tribolato periodo economico avvertiamo più che mai le difficoltà a far quadrare i conti e siamo quindi accomunati e coinvolti nelle stesse sofferenze del tessuto economico della nostra zona. A metà ottobre sono iniziati i campionati ed abbiamo deciso di avviare una iniziativa singolare, inedita ma sicuramente confacente a noi volontari che siamo affini al territorio ed operiamo tutto l’anno a favore del medesimo. In tutti i luoghi dove andremo a giocare in Piemonte e Valle d’Aosta le ragazze porteranno sulle divise di gara, in modo ben visibile un logo che abbiamo ideato e che vuole valorizzare il prodotto che da sempre rappresenta la risorsa vitale della nostra zona, il rubinetto. Non abbiamo la pretesa di essere un formidabile veicolo pubblicitario ma vogliamo dare un simpatico segno di coesione e di attenzione verso le aspettative delle nostre aziende e delle molte famiglie che da esse traggono il vivere quotidiano. Alle aziende chiediamo un consenso ed eventualmente un sostegno economico nei limiti che ciascuno crede opportuno. I circa 45 mila euro annui che ci servono, li usiamo per le spese di federazione, per pagare gli istruttori e allenatori, per pagare l’uso impianti, il materiale d’uso,le divise e le spese logistiche. Nessun compenso a chi gioca ma solo puro dilettantismo. Se da questa iniziativa dovessimo raccogliere denaro in esubero alle esigenze appena elencate, esso verrà immesso nella cassa del comparto istituzionale e verrà usato per la manutenzione o l’acquisto di nuove ambulanze. Le stesse divise verranno indossate anche dalle squadre giovanili che disputano i campionati interprovinciali under 18 e under 16. La società cusiana è in continua crescita e pur non avendo uscite per remunerare atlete si trova a far fronte alle notevoli incombenze economiche che il “Progetto Sporteduca” comporta".

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