Maggiora, poca gloria per gli italiani nell'Europeo Autocross

In categoria Touring, ad Otakar Vyborny su Mitsubishi Colt è bastato il secondo posto in finale per conquistare il titolo europeo. La superbuggy ha registrato il dominio assoluto di Thomas Anacleto

Le premesse per uno spettacolo di prim'ordine c'erano tutte, e così è stato: la finale di Campionato Europeo Autocross, valida come XXVIII trofeo Borgo Agnello Iveco, andata in scena a Maggiora nei giorni 19 e 20 settembre, non ha tradito le attese ed ha saputo soddisfare anche gli appassionati più esigenti. Un weekend soleggiato ha presentato ai circa tremila spettatori presenti un rinnovato Pragiarolo in condizioni eccellenti e gare di altissimo livello, grazie anche alla presenza di oltre 160 piloti provenienti sa quindici nazioni europee.

In categoria Touring, ad Otakar Vyborny su Mitsubishi Colt è bastato il secondo posto in finale per conquistare il titolo europeo; il suo avversario più accreditato, il lituano Paulius Pleskovas su Ford Focus, con un brutto errore in semifinale ha infatti buttato al vento la possibilità di accedere alle finali e di quindi di ottenere i punti necessari a lottare fino all'ultimo con il rivale ceco. La vittoria di gara è andata ad Ales Fucik su Skoda Fabia mentre l'olandese Rob Van Kuringe ha completato il podio. Quarto, e migliore degli italiani, nonostante una vettura seriamente danneggiata dopo un impatto contro i muri di protezione al via della finale, che ha peraltro causato la sospensione della gara ed un nuovo start, il romagnolo Natale Casalboni su Mitsubishi Lancer, già vincitore del GP d'Italia nel 2003 ed apprezzato protagonista del TRX Trofeo Rallycross Maggiora di questa stagione.

In buggy 1600 la lotta per il titolo è stata una questione aperta fino alla bandiera a scacchi finale. Dei tre pretendenti, solo il campione in carica René Mandel si è chiamato fuori già durante le manches dove, restando vittima di un pauroso tonneau in aria in seconda manche che lo ha tenuto fermo per la terza con la vettura ai box in riparazione. A contendersi lo scettro continentale sono così rimasti i due francesi Florent Tafani e Johnny Feuillade con quest'ultimo che, arrivato a Maggiora da leader e terzo al traguardo, ha potuto amministrare il vantaggio accumulato conquistando il Campionato con un solo punto di vantaggio sul connazionale, vincitore della finale. Al ceco Petr Nikodem, velocissimo durante tutto il weekend ma rimasto coinvolto in un'ammucchiata di gruppo subito dopo il via della finale, è andato il Best Lap Award messo in palio dalla ditta Fratelli Valloggia per aver siglato il record ufficiale del nuovo Pragiarolo, fermando il cronometro sul tempo di 42.469.

La superbuggy ha registrato il dominio assoluto di Thomas Anacleto, migliore sin dalle prove del sabato, vincitore di tutte le manches, semifinale e finale. La sua disastrosa uscita nella prova di Saint Igny de Vers della scorsa domenica, con la rottura di due motori e zero punti conquistati, aveva però spianato la strada per il tedesco Stubbe che, nonostante la nona posizione di Maggiora, ha facilmente conquistato il suo quinto titolo europeo consecutivo. Unico italiano finalista il lodigiano Alessandro Gallotta, quinto assoluto, già reduce da due buone prestazioni internazionali in questo 2015 e che anche nella gara di casa ha saputo dimostrare di avere il passo giusto per poter competere ad alti livelli.

Junior Buggy, infine, con il ceco Filip Smid che, nonostante fosse ormai aritmeticamente escluso dalla lotta per il titolo, si è comunque dimostrato pronto a riprovarci il prossimo anno chiudendo l'ultimo appuntamento stagionale sul gradino più alto del podio, davanti all'olandese Pahler ed al russo Ovcharov, con il neo campione europeo, il ceco Milan Vanek, quarto al traguardo.

Lo spagnolo Anton Muiños ha invece trionfato nei kart cross, chiudendo davanti al francese Xavier Bauer. A tenere alto l'onore italiano, a sorpresa, è stato il trevigiano Omar Modolo, terzo assoluto alla prima apparizione a Maggiora e subito apparso a suo agio sul tracciato del Pragiarolo. Gara sfortunata, invece, per alcuni tra i protagonisti più attesi con Simone Firenze fuori causa già dal sabato per la rottura del motore, il giovanissimo Gabriel Di Pietro, entrato in finalissima ma vittima di un brutto cappottone, fortunatamente senza conseguenze per il pilota e per Max Vercelli, campione 2015 di rallycross, che ha faticato a trovare il giusto feeling con la nuova vettura, terminando in nona posizione generale.

La stagione internazionale dell'autodromo Pragiarolo si prepara ora a vivere un altro appuntamento attesissimo, con la finale del Rallycross Challenge Europe in programma il 10 e 11 ottobre e per la quale stanno già arrivando iscrizioni da tutta Europa.

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