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Champions League, la Igor Novara può sognare la finale: Eczacibasi giù dopo un'autentica battaglia

Le azzurre partono alla grande, rischiano la rimonta ma riescono ad avere la meglio al tie break. Al ritorno in Turchia sarà necessaria la vittoria

Solo poche settimane fa la prospettiva sembrava davvero irrealizzabile, ora si sogna davvero ad occhi aperti. La Igor Novara, nella semifinale di andata della Champions, ha sfoderato il carattere andando a vincere per 3-2 contro la forte formazione turca dell'Eczacibasi Istanbul, compiendo in piccolo ma importante passo in avanti verso la finalissima di Torino. Questo primo round, giocato in un PalaIgor stipato fino all'inverosimile, è stata una vera e propria battaglia, ricca di innumerevoli colpi di scena, come dimostrano i seguenti parziali: 25-23, 25-19, 20-25, 17-25, 16-14. Chirichella e compagne hanno dovuto salire sulle montagne russe: da due primi due set giocati e vinti alla grande si è passati ad altri due in cui hanno subito l'iniziativa dell'avversario, per poi ad arrivare ad un tie break ricco di sofferenza (si era partiti dal 2-6) e aggiudicato soltanto ai vantaggi.

Difficile ovviamente intuire come andrà a finire in riva al Bosforo tra una settimana. Certo, le azzurre viste nei primi due parziali e in buona parte dei quinto hanno sicuramente le potenzialià per potercela fare. In termini più tecnici per accedere all'ultimo atto della massima competizione europea bisognerà vincere con qualunque risultato; una sconfitta 3-0 o 3-1 qualificherebbe le turche mentre un ko per 3-2 rimanderebbe il verdetto al golden set

LA PARTITA - Questo il sestetto sceso in campo inizialmente: Battistoni in regia e Karakurt in diagonale, Chirichella e Danesi al centro, Bosetti e Carcaces in banda e Fersino libero.

Che il match sia ad alto coefficiente di difficoltà è chiaro sin da subito. Di Baladin il 3-7, Carcaces accorcia sul 5-7. Il pari a muro è di Danesi (9-9), che poi replica per l'11-9. Boskovic e Baladin ribaltano ancora (13-15), ma le azzurre ci mettono il carattere e vanno sul 22-20. Nuovo pareggio turco (22-22) e set point di Battistoni (24-23). Il prodigio dai nove metri è di Karakurt: 25-23 e Novara che passa in vantaggio. 

Muro decisivo in avvio di seconda frazione con Chirichella e Danesi (8-4); il time out non basta all'Eczacibasi, che deve ancora capitolare per mano di Bosetti (10-5). Novara non si ferma: di Carcaces il 14-7, di Danesi, autrice di due ace in fila, il 16-7. Ospiti che provano a rifarsi minacciose (17-13); trattasi di un falso allarme poichè Chirichella respinge subito il tentativo al mittente (19-13). Bosetti mette in sicurezza questa fase della partita con il 22-14, che però deve subire due muri (22-18). Lavarini arresta il gioco, ne beneficia Karakut che mette giù il 23-18. Di Carcaces il 25-19 conclusivo.

Guai a pensare che la tavola sia apparecchiata perchè il bello deve ancora venire. Sul 7-4 in suo favore Novara si fa rimontare (7-7), poi Voronkova e Boskovic prendono fiducia e la partita si complica maledettamente (10-15). Karakurt prova a dare segnali di vita (17-20), poi il muro delle turche stronca ogni tentativo di rimonta delle igorine (19-23). Che commettono fallo a rete e vedono ridursi il vantaggio nel conto dei set (19-25). 

L'Eczacibasi preme sull'acceleratore ed esercita un dominio costante nel quarto set. Si parte con Boskovic, abile a firmare l'8-13, fino al 9-16 con Ognjenovic (9-16). Danesi prova a mettere pressione (13-18) ma c'è poco altro da raccontare. Le azzurre sbagliano in attacco e il tie break è inevitabile (17-25). 

L'inizio è shock. Boskovic e Voronkova portano le compagne sul 2-6 e sembra tutto indirizzato verso il sorpasso definitivo. Il turno al servizio di Karakurt, che vuole lasciare il segno prima di emigrare verso altri lidi a fine stagione, cambia tutto (7-6). Lo sviluppo del gioco è riservato esclusivamente a cuori forti: si gioca punto a punto e si va conseguentemente ai vantaggi, in cui dapprima Karakurt è abile a chiudere un lungo scambio (15-14), poi è un'infrazione in palleggio delle turche a far esplodere il PalaIgor. 16-14 e attesa per il match di ritorno che è già iniziata. 

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Ebrar Karakurt (opposto Igor Gorgonzola Novara): "Sono orgogliosa di me e di tutte le mie compagne, oggi abbiamo conquistato una vittoria importante ma la vera partita, ne siamo consapevoli, si giocherà la settimana prossima a Istanbul. Servirà alzare ulteriormente l'asticella, anche perché il clima sarà infuocato".

Stefano Lavarini (allenatore Igor Gorgonzola Novara): "Abbiamo iniziato le semifinali con il piede giusto, con una grande partita contro un avversario che sapevamo essere fortissimo. Complimenti alla squadra per i primi due set e per come, una volta che le nostre avversarie erano state brave a invertire l'inerzia, è riuscita poi a ribaltare il tie-break quando eravamo sotto 2-6. Ora lavoreremo per provare a completare l'opera in Turchia".

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