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Volley femminile, l'Italia chiude alla grande la prima fase della VNL. Bonifacio non tradisce

La centrale della Igor, schierata titolare nell'ultimo impegno nel girone, è tra le migliori in campo. Anche la Serbia finisce ko

L'Italia, malgrado abbia già da alcuni giorni centrato il proprio obbiettivo primario, ovvero la qualficazione alle olimpiadi (con tanto posizionamento al terzo posto tra le teste di serie al sorteggio), non sembra proprio intenzionata ad accontentarsi e punta con decisione a concorrere fino in fondo per vincere la VNL.

La dimostrazione è il 3-1 rifilato alla Serbia, una delle nazionali più in voga, benchè le ragazze di Julio Velasco fossero infarcite di seconde linee. C'era da migliorare la propria classifica e questo intento è stato raggiunto in pieno: a causa della sconfitta in quattro set della Polonia contro la Cina le azzurre hanno chiuso al secondo posto la fase a gironi e affronteranno il prossimo 21 giugno nel quarto di finale della final eight gli Stati Uniti, già sonoramente battuti ieri sempre per tre set ad uno.

Velasco dunque ha rivoluzionato la formazione iniziale, dando spazio anche a Sara Bonifacio, che ha prontamente risposto presente all'appello. La centrale della Igor Novara, schierata titolare, è stata tra le migliori in campo andando a segno 11 volte (6 in meno di Antropova, top scorer dell'incontro) con 2 muri stampati alle balcaniche. Segno tangibile dell'affidabilità di questa giocatrice che si è meritata nettamente il rinnovo fino al 2026 con le zanzare firmato i primo giorni dello scorso maggio. 

Tutto il gruppo guidato dal Maestro si è rivelato però fondamentale per questo prestigioso successo, giunto contro una delle sicure antagoniste per la conquista dei titoli in palio nelle prossime settimane. 

I commenti post gara

Questa l'analisi della giocatrice azzurra: "È stata una partita difficile. Loro hanno giocato bene soprattutto in muro-difesa mentre noi abbiamo impiegato tanto ad adattarci al loro gioco. Detto ciò sono contenta di come abbiamo affrontato le difficoltà tenendo punto su punto per ottenere un’altra vittoria. Credo che saper affrontare questo tipo di gare sia importante in ottica futura. Oggi per le tante difese fatte mi sono sentita quasi un libero ma spero di aver anche dato in campo quel pizzico di esperienza alle mie compagne utile per venire a capo delle serbe. A mio avviso dopo la fase intercontinentale abbiamo migliorato la nostra solidità tecnica e mentale: abbiamo vinto bene alcune partite e sofferto in altre uscendo sempre fuori dai momenti complicati. L’ultima sconfitta risale alla partita con il Brasile contro cui abbiamo perso pur giocando una buona gara e questo certifica che sappiamo stare nelle difficoltà e questo è fondamentale visto che affronteremo squadre sempre più forti e difficili da affrontare". 

Il tabellino

ITALIA-SERBIA 3-1
(25-20; 20-25; 25-23; 25-22)
ITALIA: Lubian 7, Cambi 4, Degradi 17, Bonifacio 11, Antropova 17, Giovannini 10, De Gennaro (L), Fahr, Spirito (L). N.E.: Orro, Bosetti, Sylla, Egonu. All. Velasco. 
SERBIA: Perovic 2, Ivanovic 14, Cikuc 10, Bukilic 16, Cvetkovic 3, Malesevic 4, Bojana (L), Vidacic 5, Sucurovic 2, Mljevecic, Tica 4. N.E.: Osmajic, Medved (L), Mijatovic. All. Pakkan
Arbitri: Murananka Shin (JPN) e Macias Luis Gerardo (MEX)
Durata set: 20’, 23’, 24’, 23’.
Italia: a 6,  bs 15,  m 8, et 33.
Serbia: a 5,  bs 18,  m 7, et 35. 

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