Domenica, 1 Agosto 2021
Verbano Cusio Ossola

Tragedia sul Monte Rosa, morte due alpiniste ossolane

Le due donne sono decedute per ipotermia. Con loro, anche un terzo alpinista, un ragazzo novarese, che è sopravvissuto ed è ricoverato in ospedale. I tre alpinisti erano rimasti bloccati a quota 4150 metri, a causa del maltempo

Martina Svilpo e Paola Viscardi, le due giovani alpiniste che hanno perso la vita sul Monte Rosa

Tragedia sul Monte Rosa, dove nella notte sono morte due alpiniste ossolane. Le due donne sono decedute per ipotermia: erano rimaste bloccate a quota 4150 metri, sotto la Piramide Vincent, a causa del maltempo.

L'allarme è scattato nel pomeriggio di ieri, sabato 3 luglio: con le due donne c'era anche un terzo alpinista, un uomo residente nel novarese, che è sopravvissuto. I tre erano partiti ieri per l'ascensione della Piramide Vincent, che hanno raggiunto nel pomeriggio mentre stava iniziando la bufera. Non riuscendo a rientrare a valle hanno dato l'allarme, ma il recupero con l'elicottero del Soccorso alpino non è stato impossibile a causa del maltempo. I tre sono stati raggiunti in serata dalle squadre a piedi e portati al Rifugio Mantova: le due donne, Martina Svilpo, 29 anni di Bannio Anzino ma residente a Crodo, e Paola Viscardi, 28 anni di Trontano, sono purtroppo decedute a causa della severa ipotermia, mentre l'uomo, Valerio Zonna, 27 anni di Pettenasco, ipotermico e con congelamenti, è stato portato in ospedale in Svizzera.

Le squadre di soccorso, formate da tecnici del Soccorso alpino valdostano a cui si sono aggiunti i soccorritori di Alagna e del Sagf di Cervinia, hanno operato in condizioni estreme a causa della bufera e del vento forte, che ha impedito all'elicottero di Air Zermatt di avvicinarsi al luogo del recupero. Gli svizzeri sono poi riusciti, in tarda notte, a raggiungere il Rifugio Mantova. Le due donne, nonostante le operazioni di rianimazione cardiopolmonare, sono decedute. Le condizioni dell'alpinista, portato in ospedale, non destano preoccupazione.

A supporto delle operazioni di soccorso, sono intervenuti anche i carabinieri di Gressoney e le società di impianti a fune Monterosa Sky e Monterosa 2000 che hanno aperto per consentire l'avvicinamento dei soccorritori fino a Indren.

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