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Omegna, niente festeggiamenti per i 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari

Annullate le celebrazioni

Niente festeggiamenti a Omegna per i 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari.

Il Comune ha comunicato che, sulla base delle stringenti norme emesse con l’ultimo DPCM, l’Assessore alla Cultura Sara Rubinelli e il Direttore del Parco della Fantasia, Alberto Poletti, saranno ospiti, insieme a Lino Cerutti, nel salotto “Il Sasso nello Stagno” che, condotto da Maurizio De Paoli, andrà in onda venerdì 23 ottobre, alle 20.35, su VCOAzzurraTV nella puntata intitolata “Cento di questi Gianni!”.

Addobbata a festa, la città non potrà, però, celebrare né il compleanno del nostro più illustre concittadino, né il francobollo emesso dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che l’Amministrazione avrebbe dovuto presentare ufficialmente in occasione della consegna del Premio Rodari nel contesto della VIIa edizione del Festival di Letteratura per i Ragazzi. "Si tratta di un riconoscimento davvero raro ottenuto dietro espressa richiesta del Comune di Omegna e che, specie nel folder francobollo, conterrà riferimenti espliciti alla nostra città, regalandole un nuovo lustro a livello nazionale tra gli amanti della filatelia" è la sottolineatura del Primo Cittadino Paolo Marchioni.

A dispetto della mancata cerimonia di presentazione, i cittadini che lo desiderano potranno chiamare l’Ufficio Istruzione del Comune di Omegna al numero di telefono 0323.868429, oppure inviare una email all’indirizzo istruzione@comune.omegna.vb.it per prenotare il proprio ritiro e il relativo annullo postale gratuito presso la sede di Poste Italiane di Via Boggiani, a Omegna.

Tutte le altre manifestazioni e gli spettacoli previsti in presenza sono, invece, da considerarsi annullati.

Per Sara Rubinelli, Assessore alla Cultura del Comune di Omegna: "Sono dispiaciuta di non poter festeggiare il compleanno di Gianni Rodari come questo importante evento meriterebbe ma sono convinta che sia importante perseguire, anche in termini di espressione di "cultura sociale", l’impegno a seguire le raccomandazioni per la gestione della pandemia. In questo modo, uniti verso il futuro come bene comune, celebreremo appena possibile un ri-centenario ancora più ricco, anche grazie a tutto quello che, nella difficoltà del momento, stiamo imparando".

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