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Segregate in casa e obbligate a prostituirsi: tre arresti a Stresa

A finire in manette tre uomini, che sono accusati di induzione e sfruttamento della prostituzione

Foto di repertorio

Tre arresti per induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione a Stresa. A finire in manette tre uomini, di origine sudamericana, che avevano segregato e costretto a prostituirsi tre giovani donne.

Le vittime erano arrivate in Italia dal Venezuela sei mesi fa, con la promessa di un lavoro regolare. Quando sono arrivate a Malpensa, però, è iniziato l'incubo: i tre aguzzini hanno sequestrato loro il passaporto e le hanno costrette a prostituirsi, sia in una casa sulle colline di Stresa, in frazione Campino, sia in strada, a Premosello Chiovenda.

Ed è proprio sulla strada che una delle vittime è stata avvicinata dai carabinieri, a cui ha raccontato la terribile storia. E' quindi scattato il blitz dei militari dell'Arma, che hanno fermato e arrestato i tre. A finire in manette sono stati un 55enne residente a Stresa, un 30enne domiciliato in provincia di Varese e un 23enne, considerato il capo, residente nel varesotto ma domiciliato in zona.


 

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