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Estate 2020: boom di turisti a Riale, in Val Formazza

Incremento di presenze rispetto agli anni scorsi, secondo due imprenditori locali. In crescita il turismo di prossimità proveniente dal Piemonte

Foto di repertorio

Natura incontaminata, paesaggi incredibili, e possibilità di fare sport all’aria aperta e di gustare le numerose prelibatezze locali. Sono questi i segreti di un’estate vincente per Riale, in Val Formazza, che questa estate ha registrato una notevole crescita di turisti rispetto agli anni scorsi.

A sostenerlo sono due imprenditori locali, Gianluca Barp, proprietario dell’albergo ristorante Aalts Dorf, e chef Matteo Sormani, proprietario della locanda Walser Schtuba: "Sono stati mesi molto intensi e soddisfacenti - raccontano - Sapevamo che l’estate 2020 sarebbe stata particolare, con meno presenze provenienti dall’estero e una crescita del turismo di prossimità. E così è stato. Siamo stati bravi a cogliere questi cambiamenti, a rispettare tutte le regole imposte a seguito dell’emergenza Covid-19 e a permettere ai clienti di godersi i numerosi tesori del nostro territorio attraverso un insieme di servizi volti ad esaltare le loro esperienze in totale libertà e con i giusti distanziamenti".

A fronte di un afflusso di turismo straniero ai minimi termini, c’è stato un netto incremento di quello italiano. A cominciare proprio dai piemontesi, che hanno potuto così scoprire o riscoprire una zona meno conosciuta della loro regione, senza dimenticare i lombardi e i liguri.

Particolarmente apprezzate sono state le opportunità di svolgere sport all’aria aperta: corsa in montagna, trekking e passeggiate, e-bike. Ma anche le tipicità culinarie del territorio si sono dimostrate un asset vincente dell’estate di Riale, grazie alla cucina casalinga di alta montagna proposta dall’Aalts Dorf e quella più innovativa e sperimentale di chef Matteo Sormani presso la locanda Walser Schtuba, che punta alla rivisitazione in chiave moderna delle antiche ricette delle popolazioni Walser.

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Chiusa la stagione estiva si pensa già a quella invernale, nonostante le incertezze dovute a Covid-19. Gli oltre 4mila metri cubi di neve "riciclati" lo scorso marzo da Gianluca Barp sotto teli geotermici con la tecnica innovativa dello snowfarming hanno resistito ai mesi più caldi e potranno quindi essere una base fondamentale per far partire prima la stagione dello sci di fondo. A interessarsi a questa possibile partenza anticipata e, più in generale, ai 12 km dell’anello di piste di fondo di Riale è stata la Nazionale italiana di sci di fondo, che potrebbe decidere di allenarsi proprio in Val Formazza in vista delle prossime competizioni internazionali.

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