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Foto di repertorio

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Coronavirus, l'appello dei commercianti e dei ristoratori del Vco: "Stiamo in casa"

In un comunicato spiegano la volontà di ridurre "le opportunità della gente per uscire e fare finta di niente"

"Stiamo in casa e fermiamo il contagio". E' l'appello lanciato dai gestori, ristoratori e commercianti del Vco, che in un comunicato stampa fanno sapere di voler ridurre, in un questo momento e in relazione anche al decreto del Governo con cui si limitano gli spostamenti dei cittadini, "le opportunità della gente per uscire e fare finta di niente".

Coronavirus, estesa a tutto il Piemonte la zona protetta

"La presente intesa ed iniziativa - si legge nella nota stampa - nasce da una concreta presa di coscienza della situazione attuale, alla luce delle normative emanate, e pertanto dalla lettura del Decreto legge n. 11 dell’ 8 marzo 2020 e dalle ulteriori misure attuative del D.L. 23 febbraio 2020 n.6 in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, nonché dalla volontà di aiutare concretamente la nostra provincia ad arginare il contagio".

"La scelta che grava oggi su noi ristoratori, gestori di attività pubbliche e commercianti - spiega il comunicato - è una scelta di consapevolezza e responsabilità; consapevolezza della grave situazione sanitaria che stiamo affrontando, delle difficoltà ad applicare concretamente le precauzioni che sentiamo ripetere da giorni ed ancor di più le limitazioni richieste alla libertà di ogni singolo individuo, di ognuno di noi, che vanno accettate per il bene comune; responsabilità che sentiamo su di noi, gestori di attività che amano aiutare i giovani e la gente a svagarsi e divertirsi con qualità, ma che in questo momento vogliono ridurre le tentazioni e lanciare un messaggio forte, 'capiamo il momento, stringiamo tutti i denti e stiamo in casa, uniti ma distanti, e fermiamo il contagio'. Questo è il nostro segnale, la nostra voglia di contribuire a ridurre la possibilità di contagio e le opportunità della gente per uscire e fare finta di niente. È dura per tutti noi, è un sacrificio emotivo ed economico ma anche una scelta di responsabilità che ci sentiamo di portare avanti".

Coronavirus, cosa si può fare: il decreto punto per punto

"Speriamo che oltre a noi gestori, ristoratori e commercianti del Vco - conclude la nota - uniti seppure distanti fisicamente in questa iniziativa, l’eco di responsabilizzazione riesca ad ispirare i colleghi di questa e di altre province, con l’auspicio di vederci tutti uniti nel trasmettere questo messaggio, di fronte ad un’emergenza che non vogliamo e non possiamo sottovalutare".

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