menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus, da Verbania l’appello: “No” al domicilio di prodotti non indispensabili

Il sindaco di Verbania chiede di mantenere le consegne a domicilio solo per i beni necessario come previsto dal decreto

“Sono giorni determinanti per far diminuire al minimo il contagio e l’unico strumento è l’isolamento a casa. Invitiamo le attività commerciali a non introdurre iniziative per la consegna a domicilio di prodotti vari dove non è previsto”. Sono le parole del sindaco di Verbania Silvia Marchionini in merito alle consegne a domicilio. “No” alle consegne non indispensabili, a quelle di cui i cittadini potrebbero sicuramente a fare a meno in questi giorni. “Consigliamo di usare i servizi a domicilio già attivi, - continua Marchionini - ricordiamo che il decreto dell’11 marzo ha disposto la chiusura delle attività commerciali a esclusione degli esercizi che vendono prodotti alimentari nonché di altri esercizi ritenuti essenziali individuati dal decreto, come edicole, farmacie, ferramenta. 

Per quanto riguarda la somministrazione riportiamo quanto previsto dal decreto: sono sospese le attività dei servizi di ristorazione, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, a esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro”. 

E l’appello: “Per quanto sia difficile invitiamo tutti a stare a casa e a seguire le regole date, e confidiamo nel senso di responsabilità di tutti”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Coronavirus, fino a quando il Piemonte sarà in zona arancione?

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NovaraToday è in caricamento