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Coronavirus, stop alle visite non urgenti negli ospedali del Vco

Dal 2 novembre chiude anche il pronto soccorso del presidio ospedaliero di Omegna, che diventa Covid Hospital

L'ospedale di Omegna - Foto di repertorio

Dopo la sospensione dell'attività chirurgica programmata all'ospedale Castelli di Verbania, l'Asl Vco annuncia, in una nota stampa, nuove misure per la riorganizzazione dei servizi sanitari del territorio.

Oltre a Verbania, anche a Domodossola stop agli interventi chirurgici ordinari. In entrambi gli ospedali restano garantiti gli interventi chirurgici urgenti, quelli salvavita e quelli di tipo oncologico. Vengono inoltre sospese le prestazioni ambulatoriali, visite e prestazioni diagnostiche, non urgenti (classe D e P), mentre rimangono garantite le visite urgenti di classe U (netro 72 ore) e le prestazioni non differibili di classe B (entro 10 giorni).

Da lunedì 2 novembre è invece sospesa l'attività del Punto di primo intervento dell'ospedale di Omegna, "come previsto per alcuni pronto soccorso del Piemonte - spiegano dall'Asl - con la prospettiva di impiegare al meglio le risorse umane per attivare ulteriori posti letto Covid. L'ospedale di Omagna è stato anche individuato dalla Regione come Covid Hospital. L'annuncio è arrivato nella serata di sabato 31 ottobre, con un comunicato stampa dell'assessorato regionale alla Sanità.

Nei punti prelievo di Domodossola, Verbania e Omegna, l'accesso sarà garantito solo con prenotazione. L'accesso diretto viene consentito solo ai pazienti con impegnativa con priorità di classe U e B e per i pazienti in terapia anticoagulante orale (Tao).

Infine, per meglio far fronte alla situazione, oltre alle Usca - Unità speciali di continuità Assistenziale presenti nel Verbano e nell'Ossola, sarà attivata un'unità anche ad Omegna per il territorio del Cusio.

"Va ricordato - si legge nella nota stampa dell'Asl - che ai Dea di Verbania e Domodossola sono attivi i servizi di pre-triage come all'ingresso degli ospedali. L'invito ai cittadini è comunque di recarsi in ospedale e ai Dea solo per effettive esigenze e urgenze, soprattutto i cittadini asintomatici che sono entrati i contatto con persone positive devono contattare il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta, oppure contattare il Servizio di igiene pubblica evitando di recarsi ai pronto soccorso".

Dall'Asl Vco fanno inoltre sapere che prosegue anche la collaborazione con l’Eremo di Miazzina, con il Centro Auxologico di Piancavallo e con il Centro ortopedico di quadrante che hanno confermato la messa a disposizione di posti letto per la degenza di pazienti Covid positivi.

Da lunedì 2 novembre sarà inoltre a disposizione del territorio una struttura alberghiera, aggiudicataria dell’avviso pubblicato la scorsa primavera dall’Asl, idonea al servizio di accoglienza residenziale per soggetti positivi al Covid 19 posti in quarantena.

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