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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Verbano Cusio Ossola

Verbania, incassano oltre 7mila euro per eventi mai organizzati: denunciati per falso e truffa

I fatti risalgono all'estate del 2019. A finire nei guai, tre persone

Tre denunce per falso e truffa. Si è conclusa con il rinvio a giudizio di tre persone l'indagine condotta dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria e dagli agenti della polizia locale di Verbania, coordinata dal Pm Gianluca Periani, su una serie di eventi che avrebbero dovuto svolgersi a Verbania nell'estate del 2019, ma che in realtà non si sono mai tenuti.

L'inchiesta ha infatti accertato che gli organizzatori hanno incassato circa 7.600 euro per delle manifestazioni che avrebbero dovuto svolgersi anche nel parco di Villa Maioni a Verbania, falsificando i documenti necessari, la firma del responsabile della biblioteca a cui è affidata le gestione del parco, e ricevendo i soldi richiesti agli espositori senza mai restituirli. In un caso gli espositori, oggi parti offese, si erano anche presentati trovando l’amara sorpresa che non si sarebbe tenuta nessuna manifestazione.

Le indagini sono partite dalla manifestazione "Verbania magia e benessere", che avrebbe dovuto svolgersi nel parco di Villa Maioni, organizzata dalle società "Eventi e promo di Paolo Artoni" (risultata poi inesistente) e "Eventi in movimento di Toni T" con una autorizzazione comunale falsificata. Nello stesso periodo era prevista anche un’altra manifestazione, denominata "Sapori e shopping sul lago", organizzata dalla "Verbania live", società di uno degli indagati, e pubblicizzata sia sugli organi di informazione che sui social network, che avrebbe dovuto svolgersi in piazza Fratelli Bandiera a Verbania, ma che non è mai stata effettuata per la mancanza delle autorizzazioni comunali. Anche in questo caso, gli organizzatori non hanno mai restituito le caparre richieste agli espositori.

L'inchiesta ha quindi portato alla richiesta di rinvio a giudizio a carico di tre persone: due, T.T., classe '79 di Scandiano, e P.A., classe '70 di Brescello, risultano indagate per i reati di falso ideologico e materiale in concorso tra loro;altre due, sempre T.T. e G. D.G., classe '58 di Campli, risultano indagate per truffa aggravata in concorso.

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