rotate-mobile
Sabato, 29 Gennaio 2022
Verbano Cusio Ossola

Tragedia del Mottarone, mandato di cattura internazionale per il nonno di Eitan

Shmuel Peleg e un altro uomo sono stati accusati di aver preparato un "piano strategico premeditato" per riportare il bambino in Israele

Sembra quasi la trama di un film di spionaggio, invece è la ricostruzione del rapimento del piccolo Eitan secondo la Procura di Pavia.

Una vicenda intricata e complessa, iniziata l'11 settembre, quanto Eitan Biran, unico sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone, è stato portato in Israele senza il permesso del tribunale e della zia paterna Aya Biran, a cui era stato affidato.

Il rapimento dalla casa di Pavia

Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, quella mattina Shmuel Peleg si è recato a casa di Aya Biran, la zia di Eitan a cui il bambino era stato affidato dopo la morte della madre e del padre, oltre che del fratellino e dei bisnonni, a Travacò Siccomario, in provincia di Pavia. Il nonno materno avrebbe dovuto trascorrere qualche ora con il bambino, come stabilito dal tribunale, ma così non è stato: secondo la riscotruzione della Squadra Mobile infatti Shmuel Peleg, ex tenente colonello dell'esercito israeliano, insieme ad un altro uomo, Gabriel Abutubul Alon, 50enne legato ad una società di contractors Usa, avrebbero portato con un'auto il bambino oltre il confine svizzero a Chiasso.

Il confine superato e il volo per Israele

Qui inizia il giallo su come abbiano fatto i due uomini e il bimbo a passare il confine: sembra che il divieto di espatrio di Eitan non risultasse nelle reti di allerta a cui aderisce anche la Svizzera a causa di un problema tecnico. Il passaporto israeliano di Eitan, che vive in Italia da quando ha due mesi ma che ha doppia cittadinanza, avrebbe dovuto essere riconsegnato dal nonno mesi fa, ma risulta una denuncia di smarrimento.  All'aeroporto di Lugano però i due adulti e il bimbo superano tutti i controlli e si imbarcano su un aereo privato diretto a Tel Aviv, dove atterrano qualche ora dopo. 

Il mandato di cattura e la causa legale

La procura di Pavia ha ricostruito la fuga dell'Italia e ha quindi emesso un mandato di cattura internazionale per Shmuel Peleg e per Gabriel Abutubul Alon. Secondo il gip Villani infatti dopo la tragedia del Mottarone Eitan si sarebbe legato agli zii e alle cuginette, oltre che agli amici di scuola di Travacò Siccomario. "È in questo contesto - scrive il gip - che Peleg, col determinante apporto di Alon, lo rapisce strappandolo alle relazioni più care e prossime e rassicuranti".

La storia quindi si complica sempre di più e ha farne le spese è un bambino di 6 anni. Eitan infatti era stato affidato alla zia paterna perchè restasse in Italia, a crescere con le due cuginette, mentre i nonni materni hanno sempre chiesto di poter riportare il bimbo in Israele. Secondo il ramo paterno della famiglia infatti, i genitori di Eitan sarebbero stati intenzionati a continuare a vivere con lui in Italia, mentre secondo i parenti materni il padre e la madre del bimbo avrebbero espresso il desiderio di far crescere il bambino in Israele. Una battaglia legale che va avanti da quel tragico 23 maggio e che probabilmente continuerà ancora.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tragedia del Mottarone, mandato di cattura internazionale per il nonno di Eitan

NovaraToday è in caricamento