Lunedì, 18 Ottobre 2021
Verbano Cusio Ossola

Tragedia sulla funivia del Mottarore: "Il cavo si è tranciato e il sistema frenante non ha funzionato"

Sembra che la fune traente si sia tranciata e che il sistema di freni non sia entrato in funzione. L'ultimo controllo sull'impianto era stato a novembre 2020

Non sono ancora chiare le cause della terribile tragedia avvenuta ieri, domenica 23 maggio, alla funivia del Mottarone.

Nell'incidente sono morte sul colpo 14 persone, mentre un bambino di 5 anni, unico sopravvissuto, si trova all'ospedale Regina Margherita di Torino in prognosi riservata. Il sindaco di Stresa Marcella Severino è stata tra i primi ad arrivare sul luogo dell'incidente e ha raccontato, a caldo, che "la fune si è tranciata di netto". Sulla vicenda il procuratore di Verbania Olimpia Bossi ha posto sotto sequestro l'impianto e ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. "Il cavo era tranciato a terra e il sistema di freni di sicurezza pacificamente non ha funzionato perché la cabina si sarebbe bloccata" ha detto il procuratore.

Chi sono le vittime

Le condizioni del bambino sopravvissuto

La fune tranciata

Secondo il racconto di alcuni testimoni la cabina, mentre stava percorrendo il tratto terminale della corsa, quello più in pendenza, avrebbe iniziato di colpo a scivolare verso il basso, per poi sganciarsi all'altezza di un pilone, cadendo nel vuoto per una quindicina di metri e rotolando a valle. 

Le condizioni dell'unico sopravvissuto, un bimbo di 5 anni

Quel sibilo che hanno sentito i testimoni sarebbe quello della fune traente che si sfilava e picchiava contro il terreno. Nel sistema di trasporto a fune sono previsti tre tipi di cavi: quello traente, quello portante e quelli di soccorso. I protocolli di sicurezza prevedono che in caso di rottura della fune traente, che fa spostare la cabina, su quella portante scatti un impianto di sicurezza che chiuda immediatamente le ganasce bloccando l'impianto. La cabina con quindici persone a bordo era arrivata a poco più di cento metri dalla cima Mottarone: l'ipotesi, non ancora confermata, è che si sia trovata senza forza trainante e abbia iniziato a scivolare indietro, ma non si esclude che il guasto primario sia dovuto all'impianto frenante che non ha funzionato, provocando la rottura della fune. 

La proprietà della funivia

Non è ancora chiara la questione della proprietà dell'impianto: "Lo stiamo appurando in queste ore", spiega il procuratore Olimpia Bossi. La Regione aveva stanziato un contributo per i lavori del 2016, a fronte del passaggio di proprietà dal Comune di Stresa alla Regione Piemonte, ma non è chiaro se questo sia avvenuto.

Sono diversi i soggetti coinvolti. "C'è la società che gestisce l'impianto, Ferrovie del Mottarone, ci sono le società che hanno effettuato i lavori di ristrutturazione dell'impianto, nel biennio 2014-2016, e c'è una società incaricata della revisione annuale" ha detto il procuratore. 

Gli ultimi controlli pochi mesi fa

La funivia del Mottarone era stata inaugurata negli anni '70. Le funi vengono sostituite in base alle verifiche e i controlli vengono generalmente fatti ogni anno tramite una radiografia del cavo metallico, del quale viene mappato il grado di usura. Il freno d'emergenza invece è costituito da morse che stringono il cavo: sono aperte quando l'impianto è in movimento, si chiudono quando è fermo. Si tratta di un sistema sempre attivo ed è dotato di un sensore che determina il blocco istantaneo in base alla caduta libera.

La Leitner, azienda altoatesina di Vipiteno che si occupa di impianti a fune, ieri ha fatto sapere che l'ultimo controllo magnetoscopico della fune è stato effettuato a novembre del 2020 e "gli esiti dello stesso non hanno fatto emergere alcuna criticità". Il controllo magnetoscopico consiste nella fune che viene sottoposta a un campo magnetico: l'analisi dell'onda elettromagnetica di ritorno permette di evidenziare eventuali anomalie e al termine del controllo il risultato viene validato dall'Ustif (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi). La revisione generale sull'impianto del Mottarone era stata realizzata da Leitner nell'agosto del 2016.

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