Lunedì, 20 Settembre 2021
Verbano Cusio Ossola

Lago Maggiore, Legambiente e Italia Nostra scrivono a Cirio: "Fermi la passerella fra le isole Pescatori e Bella"

Secondo le associazioni "Accrescere flussi turistici 'mordi e fuggi' su terre limitate e fragili porterebbe a picchi di presenze, e conseguentemente ad una pressione antropica insostenibile"

Il progetto

Legambiente, con i circoli "Il Brutto Anatroccolo" di Verbania e "Gli amici del lago" Sud Verbano e Cusio, e l'associazione Italia Nostra (sezione di Novara) scendono in campo contro la passerella galleggiante sul Lago Maggiore, l'idea lanciata da Antonio Zacchera per rilanciare il settore turistico della zona collegando con un "ponte pedonale" le isole Bella e Pescatori.

Le associazioni hanno inviato una lettera al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ad aprile aveva accolto con favore il progetto, per chiedere di fermare la proposta che "tuttavia - si legge nella lettera - ha il merito di riproporre un tema: quello della sostenibilità della pressione turistica su territori già fortemente coinvolti. La finalità dichiarata dell’iniziativa è quella promozionale, ossia produrre l’effetto di un accresciuto afflusso turistico, e quindi una pressione con picchi insostenibili, su territori che già peraltro sono turisticamente avvantaggiati. […] come terre così limitate e fragili, quali sono quelle delle due piccole isole, possono sostenere nuove pressioni turistiche richiamate da una realizzazione finalizzata proprio a questi intenti? A noi pare che da parte degli ideatori sia mancata qualsiasi valutazione sugli effetti negativi che l’attuazione del progetto avrebbe sotto il profilo della sostenibilità della pressione antropica".

"A quanto sin qui argomentato - si legge ancora nella lettera - si aggiunge il rilievo, estremamente critico, che riguarda gli effetti sul paesaggio che l’iniziativa determinerebbe. Uno dei quadri paesaggistici tra i più consolidati e conosciuti, anche e soprattutto a livello internazionale, fortemente identitario ed esso stesso diventato fattore di promozione turistica […], verrebbe, si dice temporaneamente, ma comunque per anni, modificato se non stravolto".

Secondo le associazioni, "Una operazione di tal genere incentiverebbe il turismo giornaliero, 'mordi e fuggi', e i nostri laghi non hanno bisogno di turismo di massa, ma di viaggiatori attenti e scrupolosi che rispettino il territorio. Il valore aggiunto dei nostri laghi sono l’ambiente, la cultura, le ville, i giardini e lo stesso paesaggio lacustre, non certo passerelle da luna park".

Le associazioni concludono auspicando che la proposta non trovi l’avvallo dei governi locali, ad iniziare da quello della Regione Piemonte. Auspicio a cui si unisce anche Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta.

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