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La diga di Codelago all'Alpe Devero, nel Vco

La diga di Codelago all'Alpe Devero, nel Vco

Firmata la legge sui canoni idrici, più attenzione per i territori marginali del Piemonte

La legge prevede l'utilizzo dei canoni idrici nei territori di produzione. Nel Vco resterà il 60% di quelli per le grandi derivazioni, circa 8 milioni l'anno

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha firmato la legge sulla specificità montana del Vco e sugli interventi a favore dei territori montani e delle altre province approvata la scorsa settimana dal Consiglio regionale.

Cirio ha sottolineato che era stato promesso di dare "più attenzione ai territori marginali, alle nostre montagne e alle province e questa legge ne è la dimostrazione".

La legge prevede l'utilizzo dei canoni idrici nei territori di produzione e, in particolare, che il 60% di quelli per le grandi derivazioni del Verbano Cusio Ossola rimangano al Vco, circa 8 milioni l’anno . Il ritorno dei canoni idrici sarà invece del 50% per le altre due principali province piemontesi produttrici di energia idroelettrica, 4 milioni di euro per Cuneo e 6 milioni di euro per la Città metropolitana di Torino. Alle altre province, come forma di riequilibrio, andranno circa 500mila euro a testa l’anno. Le risorse saranno destinate soprattutto alla viabilità montana e provinciale.

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