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Sono tornati i lupi nel Vco: accertata la presenza di quattro esemplari

Accertata la presenza di due maschi e due femmine

Uno dei lupi fotografato con le foto-trappole

Le analisi genetiche sui lupi nel Vco hanno dati primi risultati: è stata accertata la presenza di quattro esemplari, uno dei quali però è stato investito da un treno.

Nel corso dell’inverno 2018-2019 la situazione del lupo nel VCO è stata monitorata dal personale formato nell’ambito del progetto LIFE WolfAlps appartenente all’Ente di gestione delle Aree protette dell’Ossola, della Polizia provinciale, dei Carabinieri Forestali, del Parco Nazionale della Val Grande, del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e del Gruppo Grandi Carnivori del CAI, coordinati, dal punto di vista tecnico e scientifico, dal Centro di Referenza per i Grandi Carnivori della Regione Piemonte, che ha sede presso l’Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime.

I risultati preliminari delle analisi genetiche condotte su un tessuto del lupo investito a Villadossola e su alcuni campioni biologici raccolti nel corso dell’inverno 2018-2019 hanno permesso di accertare la presenza di 4 diversi esemplari di lupo sul territorio provinciale. Oltre al maschio investito sono stati campionati: un maschio accertato tre volte nella Bassa Ossola e in Valle Strona, una femmina campionata due volte in Bassa Ossola, una femmina campionata due volte in Valle Anzasca e in Val Strona. I campioni genetici sono ora sottoposti a ulteriori controlli per verificare il grado di parentela tra gli individui.

Il monitoraggio della specie lupo sarà coordinato nei prossimi mesi dal progetto europeo LIFE WOLFALPS EU, lanciato proprio oggi (21 novembre 2019) dopo una tre giorni di incontri a Valdieri (CN), presso le Aree Protette delle Alpi Marittime, beneficiario coordinatore. Come è evidente fin dal nome, il progetto raccoglie l’eredità del progetto LIFE WolfAlps (2013-2018) e porta per la prima volta su scala europea e pan-alpina il sostegno alla convivenza uomo-lupo. Le Aree Protette dell'Ossola e i Carabinieri Forestali fanno parte della squadra internazionale di 19 partner che ha tra i suoi obiettivi principali proprio il monitoraggio della specie, il supporto alla prevenzione degli attacchi, il contrasto al bracconaggio.

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