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Domenica, 29 Gennaio 2023
Verbano Cusio Ossola

Seminò il panico con un fucile da guerra sul Lago Maggiore, tenta di evadere dal carcere

L'uomo, un 31enne svizzero, era stato arrestato lo scorso ottobre tra Meina e Stresa. Ieri ha tentato di evadere dal carcere di Torino

Lo scorso ottobre aveva seminato il panico sul Lago Maggiore, tra i comuni di Meina e Stresa, minacciando i passanti con un fucile da guerra. Ieri, martedì 17 gennaio, ha tentato di evadere dal carcere di Torino, dove era stato trasferito alcuni giorni dopo il suo arresto in seguito all'aggresione di alcuni agenti del carcere di Verbania.

L'uomo, un 31enne svizzero, era stato fermato dai carabinieri di Verbania dopo un inseguimento, in cui l'uomo aveva speronato diverse auto. Una volta bloccato, ha poi puntato l'arma contro i militari.

Detenuto nella casa circondariale "Lorusso e Cutugno" di Torino, il 31enne ha tentato di evadere nel pomeriggio di ieri. Secondo quanto reso noto dalle sigle sindacali di polizia penitenziaria, l'uomo avrebbe scavalcato a mani nude il cortile di passaggio nel padiglione detentivo denominato blocco A, per poi dirigersi sul padiglione C dove si è arrampicato, giungendo fino al terzo piano, alle grate delle celle, rimanendovi però appeso.

Per recuperare l'uomo è stato necessario richiedere l’intervento dei vigili del fuoco, che sono intervenuti anche con l’ausilio di un'autoscala; dopo un’estenuante trattativa tenuta dal personale di polizia penitenziaria, il detenuto si è fatto ammanettare. 

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