Domenica, 19 Settembre 2021
Verbano Cusio Ossola

La musica torna in cava con "Tones on the Stones"

Il festival si trasforma e presenta "Tones Teatro Natura". Da luglio a settembre eventi e visioni nel teatro di pietra della Val d'Ossola

Foto di repertorio

Dopo "Before and After", l’edizione di transizione del 2020, "Tones on the Stones", il festival diretto dal soprano Maddalena Calderoni, festeggia la sua XV edizione trasformando la rassegna estiva in una vera e propria stagione articolata in diversi format che si alterneranno nell’arco di due mesi, da luglio a settembre.

Dal 2020 "Tones on the Stones" ha anche lavorato - e continuerà a farlo in futuro - sullo spazio fisico che ospiterà appuntamenti visionari: si stabilisce infatti definitivamente nella Cava Roncino ad Oira di Crevoladossola, un ex spazio industriale trasformato in un vero e proprio teatro stabile di pietra immerso nella natura delle Alpi, "Tones Teatro Natura".

Grazie ad un intervento di progettazione architettonica all’insegna della sostenibilità (l'obiettivo è infatti di dare vita alprimo teatro italiano autosufficiente energeticamente e a impatto zero grazie ad una produzione in loco da fontirinnovabili) sviluppato da Fuzz Atelier, questa cava dismessa non sarà soltanto teatro, ma anche spazio dedicato alla ricerca artistica e al benessere individuale e collettivo, alla formazione e all’educazione ambientale. Inoltre, grazie al contributo del Rotary Club Pallanza Stresa del Verbano Cusio Ossola, il nuovo teatro ospiterà una fontana per la distribuzione gratuita dell’acqua potabile per rendere l’area plastic free e un'area rialzata in posizione panoramica per migliorare la fruibilità degli spettacoli da parte di spettatori con disabilità.

Il programma 2021 di "Tones on the Stones" prende avvio da  "Riverberi", il primo format che aprirà la stagione il 14 e 15luglio: due giorni di performance sonore al tramonto e con allestimenti essenziali per scoprire il teatro nella sua forma più naturale. Fra i riverberi sonori generati dalle maestose pareti di pietra, le contaminazioni musicali di Gianluca Petrella e Pasquale Mirra, il bandoneon di Daniele di Bonaventura, il quartetto di percussioni Waikiki, l'ensemble vocale The Blossomed Voice.

Tra luglio e agosto ampio spazio, inoltre, ai progetti multidisciplinari e ai grandi artisti internazionali, due elementi che hanno sempre contraddistinto Tones. Tra questi il concerto del  pianista armeno Tigran Hamasyan il 22 luglio, "No(t)te distelle", un grande evento multimediale e immersivo dedicato al repertorio operistico, in programma il 24 luglio: fra danzatori aerei e il videomapping firmato dal  regista Paolo Miccichè - celebre per le sue interpretazioni multimediali all’Arena di Verona e a Caracalla - si esibiranno star internazionali come il soprano Barbara Frittoli e il baritono Ambrogio Maestri; infine,  il 27 agosto  il concerto multimediale del trombettista Luca Aquino, con il percussionista francese Manu Katchè, le opere visive di uno dei padri della transavanguardia Mimmo Paladino e i racconti del giornalista sportivo Giorgio Terruzzi, sulle storie della grande boxe.

Dal 27 luglio al 1° agosto torna invece "Nextones": il festival internazionale nato nel 2014, oltre alla sua tradizionale identità sperimentale nel campo dell'arte audiovisiva e della musica elettronica incorpora da quest’anno lo spirito di ricerca e di indagine sul territorio del progetto "Before and After" che tanto successo ha riscosso lo scorso anno. Fra gli appuntamenti più importanti, la prima assoluta della performance/opera multimediale "The End of the World", che indaga gli effetti deicambiamenti climatici, e una serie di altre performance sonore e A/V firmate da alcuni dei sound artist e compositori piùinteressanti del panorama internazionale, oltre a workshop e attività dedicate alla scoperta del territorio (prevendite attive dal 20 maggio).

In questa nuova vita di "Tones on the Stones" trova spazio, dal 6 all'8 agosto, anche l’awareness campus temporaneo dedicato alle pratiche di consapevolezza nella natura con il regista Gabriele Vacis, mentre a chiudere questa edizione, dal 3 al 5 settembre, sarà "Campo Base", nuovo format che esplora i temi del rapporto tra uomo, natura e cultura della montagna: un campeggio per sviluppare una comunità temporanea, un’esperienza collettiva legata all’essenzialità  che prevede una serie di attività diurne e serali sia per i piccoli, sia per gli adulti.

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