Verbano Cusio Ossola

Verbania, niente internet e telefono per un cavo tranciato: strada chiusa per il ripristino

I lavori

Foto di repertorio

Un cavo tranciato durante i lavori in zona Tre Ponti e tutta Verbania è rimasta senza linea internet e telefoni.

É successo martedì 4 maggio durante i lavori per la realizzazione della pista ciclopedonale: durante gli scavi una trivella ha bucato un pozzetto della Telecom, strappando circa 200 metri di cavo. Moltissimi i disagi per i cittadini, ma anche per uffici, scuole, banche e per l'ospedale.

Immediatamente sono iniziati i lavori di ripristino, ma per realizzarli il traffico sulla strada statale 34 del lago Maggiore è stato dirottato sulla strada provinciale per Bieno per chi proviene da Baveno e Gravellona Toce. Si sono create così lunghe code.

"Ieri si è fermata Verbania (e non solo) - scrive il sindaco Silvia Marchionini -. Uffici, attività produttive, esercenti, scuole, servizi sanitari, banche e ospedale non hanno potuto svolgere la loro normale attività a causa dei cavi della fibra Telecom, tranciati in località Tre Ponti durante i lavori in corso. Chi lavora ha perso una giornata e chi doveva muoversi ha subito i disagi di un traffico congestionato per i necessari lavori di riparazione del guasto. Una giornata da dimenticare. Ma anche da spiegare. Il guasto è stato causato da un errore, da un'imperizia che ha le sue cause e la ditta ha ovviamente aperto la pratica assicurativa. In via cautelativa lo ha fatto anche il Comune. Finora nella posa dei micropali tutto era proceduto come doveva: chi lavora sa che questi episodi, sfortunati, possono capitare. Telecom/TIM è stata adeguata nei lavori legati alla riparazione con il personale impiegato ma, questa azienda è a conoscenza della linea strategica rappresentata da Verbania, visto che il guasto è arrivato fino a Cannobio, e non può non avere linee secondarie e alternative in caso di emergenze come questa, e deve indicare le modalità di indennizzo. La linea internet del Comune, ad esempio ha sempre funzionato, perché vi è un'altro raccordo che passa per Bieno. La giornata di ieri determina anche altre considerazioni. La prima di scuse per la giornata difficile vissuta, come responsabilità indiretta del committente, senza nascondersi, perché chi amministra ha il dovere morale di far funzionare tutto in una città. La seconda è la necessità, impellente, di conoscenza delle interferenze dei sotto servizi, precisa e puntuale, che è un problema per ogni Amministrazione. La terza è che occorre continuare ad investire nella connessione/fibra ottica in questo territorio, non solo da parte del Comune di Verbania per raggiungere un adeguato livello competitivo. Gli operatori, Tim innanzitutto devono metterci la faccia e dimostrare rispetto per i cittadini, clienti, di questo territorio, non solo nella parte di vendita ma anche nelle infrastrutture adeguate. Per questo dopo una conversazione col Sig. Prefetto ho chiesto un suo ruolo attivo come presidio sul territorio e la convocazione delle figure responsabili".

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