Lastra crollata dalla statua in piazza Martiri, assolti tre dirigenti comunali

Il bassorilievo era caduto quando alcuni giovani si sono arrampicati in occasione di una partita dell'Italia

Il monumento con la lastra caduta

A distanza di più di cinque anni sono stati assolti i tre dirigenti comunali che erano finiti sotto processo per il distacco di una lastra dal basamento della statua equestre di Vittorio Emanuele in piazza Martiri.

Il crollo era avvenuto il 1 luglio del 2012, quando sul maxi schermo della piazza si trasmetteva la partita della finale degli Europei tra Italia e Spagna. Alcuni giovani si erano arrampicati per godere di una visuale migliore: il monumento però non ha retto al peso e un pesante bassorilievo era crollato addosso ad una 33enne, residente a Vigevano ed educatrice in una comunità nel novarese, che ha riportato traumi alla testa e alle costole ed è stata ricoverata in rianimazione. 

Per quel fatto, oltre a un 18enne, all'epoca dei fatti, di origine senegalese, che è ancora sotto processo, e un 17enne di origini marocchine, che invece ha ottenuto il perdono giudiziale il quanto minore, anche tre dirigenti comunali, che secondo l'accusa sarebbero stati responsabili di non aver preso le idonee misure per evitare che qualcuno si arrampicasse sulla statua. Si tratta di Marco Brusati, all'epoca dirigente del servizio sponsorizzazioe grandi eventi, Cristiano Ravizzotti, architetto del servizio edilizia pubblica, e Antonella Colella, responsabile dell'ufficio di cport e cultura. Mercoledì 17 ottobre il Tribunale di Novara li ha assolti perchè il fatto non costituisce reato. 

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