Venerdì, 24 Settembre 2021
Salute

Novara, al via il recupero dei farmaci ancora validi in 6 farmacie della provincia

L'iniziativa aiuterà le persone indigenti in cura presso quattro enti assistenziali del territorio

In Italia, ogni anno, si sprecano tonnellate di farmaci ancora validi, con elevati costi di smaltimento in termini economici e ambientali. Ora, anche a Novara, grazie al contributo di Fondazione Cariplo, in collaborazione e con il patrocino di Federfarma Novara - Vco, dell’Ordine dei Farmacisti delle Province di Novara e Vco, della Provincia di Novara, del Comune di Novara, della Città di Borgomanero, del Comune di Galliate, del Comune di Briga Novarese e del Comune di Fontaneto D'Agogna, promuove il progetto Recupero Farmaci Validi non scaduti (Rfv) a Novara e Provincia.

Il protocollo d’intesa è stato firmato il 18 giugno presso la Sala Consiliare della Provincia di Novara. I farmaci donati in 6 farmacie, saranno consegnati a quattro enti assistenziali del territorio: Associazione Don Bosco 3°, Ambulatorio di Pronta Accoglienza Galliate, Ambulatorio di Pronta Accoglienza Novara, Congregazione delle Suore Rosminiane - Casa dell’Addolorata.

Nelle farmacie aderenti, sono posizionati appositi contenitori di raccolta facilmente identificabili in cui ognuno può donare i medicinali ancora validi di cui non ha più bisogno, assistito dal farmacista che ne controlla scadenza e integrità. Il Recupero Farmaci Validi - presente a Roma, Milano, Varese, Torino, Mantova, Monza e Brianza, Verona, Civitanova Marche, Cisterna di Latina, Lucca, Ancona, Napoli, Perugia, Matera, Palermo, Padova, Viareggio - consente di donare medicinali con almeno 8 mesi di validità, correttamente conservati nelle proprie confezioni integre. Sono esclusi i farmaci che richiedono conservazione a temperatura controllata, quelli ospedalieri (fascia H) e quelli appartenenti alla categoria delle sostanze psicotrope e stupefacenti.

Il progetto, avviato, nel 2013, si sviluppa in un contesto generale difficile sul fronte della povertà sanitaria: le famiglie povere spendono in farmaci il 54% del proprio budget sanitario (contro il 40% delle altre) perché investono meno in prevenzione. È quanto emerge dal Rapporto sulla povertà sanitaria realizzato da Banco Farmaceutico e presentato a novembre 2018 in Aifa. Complessivamente, nel 2018, 539mila persone indigenti non hanno avuto un reddito sufficiente per curarsi. Di loro, si sono prese cura gli oltre 1800 enti assistenziali sostenuti da Banco Farmaceutico.

"Grazie al Recupero Farmaci Validi chiunque può aiutare a curarsi una persona a curarsi. Si tratta di un gesto semplice, che impone solamente un piccolo sforzo di memoria (ricordarsi dei farmaci che non si utilizzano più) a fronte di un grande risultato", afferma Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

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