NovaraJazz: tutti gli eventi in programma dal 6 al 9 giugno

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    Dal 06/06/2019 al 09/06/2019
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Ultimi 5 giorni di appuntamenti per NovaraJazz 2019. La rassegna, riconosciuta ormai a livello europeo per la qualità e l'originalità della proposta, si conferma palcoscenico unico nel cuore della città per i grandi concerti, l’improvvisazione, le sperimentazioni elettroniche e le contaminazioni tra le arti; un appuntamento in grado di innescare rapporti sempre nuovi tra la musica, i luoghi e le persone.

Anche questa edizione parla linguaggi internazionali, mettendo in dialogo culture e generazioni differenti. Nell’’anno in cui Novara sarà "capitale europea del jazz", grazie alla European Jazz Conference (12-15 settembre 2019), due importanti collaborazioni internazionali caratterizzano NovaraJazz 2019, con la Francia e con l’Olanda. Questi i concerti nati in collaborazione con La Francia in Scena, stagione artistica dell'Institut français Italia, realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell'Institut français e della Fondazione Nuovi Mecenati: 07/06 Actuel Remix, Workshop De Lyon | Trio Impro | L’effet vapeur; 08/06 Jeuselou Du Dimanche, La Marmite Infernale. Questi i concerti sostenuti da Dutch Performing Arts, programma che promuove la musica, il teatro e la danza olandesi sui palchi internazionali, sostenuto dal Performing Arts Fund NL: 08/06 Ben Van Gelder, Reiner Baas & Ben Van Gelder.

Un festival sempre più radicato nel suo territorio, del quale scopre angoli e luoghi sempre nuovi e affascinanti, ma che non perde occasione per esportare il proprio nome fuori dai confini territoriali. 

L’ultimo fine settimana moltiplica gli eventi. Si inizia giovedì 6 giugno alle 21.30 nel Cortile del Broletto con il concerto di Marco Remondini + Banda Filarmonica Di Oleggio. La Banda Filarmonica di Oleggio torna protagonista di NovaraJazz, dopo il grande successo del concerto del 2017, diretto dal pianista polacco Marcin Masecki e del 2018 con Gianluigi Trovesi e Rudi Migliardi. L’idea di questo progetto è quella di trattare la musica come forma d’aggregazione, di condivisione e coinvolgimento emotivo e di sano divertimento da parte sia dell’esecutore che dell’ascoltatore. Una sorta di viaggio nello spazio, nel tempo e nelle emozioni. Un concerto nato giocando, creato su musiche edite, tratte da film che possono evocare luoghi e momenti con diversi stati emotivi. Diplomato in violoncello nel 1990 presso il Conservatorio di Frosinone, Marco Remondini ha iniziato la propria carriera jazzistica nel 1991, entrando a far parte del quartetto Trapezomantilo di Mauro Negri. Con questo gruppo realizza diversi album accolti entusiasticamente dalla critica, vince il Concorso Nazionale JazzContest al Capolinea di Milano nel ’91 e si esibisce nei maggiori festival italiani. Nello stesso anno viene chiamato da Gianluigi Trovesi a far parte del suo ottetto. Anche in questa formazione registra dischi premiati dalla critica internazionale e partecipa a tournée in tutto il mondo. È considerato uno dei massimi violoncellisti italiani. Ha partecipato a svariati progetti teatrali di prosa, danza e poesia, in particolare con la Scraps Orchestra, nata nel 1992 da un’idea di Stefano Boccafoglia, con la quale a oggi si è esibito insieme ad artisti come Paolo Fresu e Fausto Mesolella.

Giovedì 6 giugno alle 22.30 sale sul palco del Cortile del Broletto Roberta Brighi L.W. 6tet, giovane gruppo di talentuosi musicisti novaresi vincitori della terza edizione del Premio Consorzio Gorgonzola "Taste of Jazz" (2018), premio indetto da NovaraJazz a ulteriore testimonianza dell’originalità del "circuito" Taste of Jazz costruito con Torino, Vercelli, Biella, Ivrea e Milano. Il progetto nasce da un’idea di Roberta Brighi, bassista della formazione e arrangiatrice dei brani, appassionata alla musica di Coleman e affascinata dal concetto di "Armolodia", termine coniato dal saxofonista stesso, secondo il quale la sua musica era una vera e propria lingua, priva però di un alfabeto e quindi comprensibile da tutti. L’organico è quasi totalmente differente dai quartetti di Ornette, il pianoforte (presente solo nel primo disco a nome di Coleman e ripreso molti anni più tardi) introduce colori e armonie inusuali rispetto alle composizioni originali, mentre saxofono tenore e voce ampliano le possibilità sonore e coloristiche. Inoltre il Basso elettrico porta il target su situazioni ritmiche più serrate e a tratti tendenti al rock. Il sestetto è formato da Giorgia Sallustio alla voce, Gianluca Zanello al sax contralto, Rudi Manzoli al sax tenore, Lorenzo Blardone al pianoforte, Andrea Bruzzone alla batteria e Roberta Brighi al basso elettrico.

Venerdì 7 giugno alle 19 nel cortile del Castello Visconteo Sforzesco di Novara si esibiscono Actuel Remix: Guy Villerd (sassofono tenore, laptop) e Xavier Garcia (campionatore, arrangiamenti, laptop). Actuel Remix unisce la scena musicale "electro" con quella dei compositori "contemporanei" in un confronto tra due stili di musica ritenuti come appartenenti a due mondi diversi e dal confine invalicabile.

Venerdì 7 giugno alle 21.30 si torna nel Cortile del Broletto con un doppio appuntamento. Si parte con Workshop de Lyon | Trio Impro | L'effet vapeur. Workshop de Lyon: Jean-Paul Autin (sax, clarinetto basso), Jean Bolcato (basso), Christian Rollet (percussioni) e Clément Gibert (sax, clarinetto). Trio Impro: Guy Villerd (sax), Christophe Gauvert (basso) e Christian Rollet (percussioni). L'effet vapeur: Jean-Paul Autin (sax, clarinetto basso), Guillaume Grenard (tromba), Alfred Spirli (oggetti, percussioni) e Xavier Garcia (arrangiamenti) e Thierry Cousin (sound engineer). Tre momenti musicali, uno dopo l’altro in un susseguirsi all’insegna dell’esplorazione del ritmo francese di Arfi, Association à la Recherche d'un Folklore Imaginaire: Workshop de Lyon, Trio Impro e L’effet vapeur. Dal 1967 il Workshop de Lyon canta, inventa, rivisita, macina, smonta, ricostruisce, innova, esplora la musica improvvisata. Sono raccontati da decine di tracce, centinaia di concerti, tour in tutto il mondo, incontri musicali, progetti e record sostenibili o episodici. Il Trio Impro estrapola alcuni musicisti dal collettivo La Marmite Infernale per dare fuoco al palco, con Guy Villerd, sassofonista, musicista electro e compositore inventivo, Christophe Gauvert, medaglie d'oro in musica classica e jazz, capace di spaziare anche nei canoni dell’improvvisazione, e Christian Rollet, batterista filosofo appassionato dei ritmi trasmesse dalle percussioni corporee. L'effet vapeur usa un'immaginazione sconfinata, un acuto senso la drammaturgia e un'ispirazione poetica che trasforma i loro pezzi in una serie di strani e tanti manifesti multicolori e originali. L'invenzione sembra non dover mai fare una pausa, la creatività è un'attitudine a tempo pieno, lo sconvolgimento e sorprende una vera etica.

Venerdì 7 giugno alle 22.30 si prosegue con Simone Graziano Frontal: Dan Kinzelman (sax), Reiner Baas (chitarra), Simone Graziano (pianoforte), Gabriele Evangelista (contrabbasso) e Stefano Tamborrino (batteria). Frontal è il quintetto guidato da Simone Graziano considerato uno dei migliori pianisti e compositori emersi recentemente nel panorama italiano. Il gruppo è composto di alcuni tra i migliori talenti del jazz nostrano. La band presenta una front line davvero eccezionale: il chitarrista olandese Reinier Baas, tra i più rappresentativi musicisti della nuova generazione del jazz europeo; Dan Kinzelman al sax tenore, americano naturalizzato in Italia, voce originalissima del sassofono contemporaneo che è subentrato a Chris Speed, il cui sassofono tenore ha arricchito la registrazione del primo album in studio. L’ultimo concerto di Frontal, svoltosi al Sud Tirol Jazz Festival 2018, ha riscosso il successo dell’intera critica internazionale presente.

Simone Graziano sarà, inoltre, protagonista di un emozionante concerto in solo sabato 8 giugno alle 10 presso la Casa Circondariale di Novara. Concerto frutto di una ricerca molto intensa fatta nel corso degli anni, di grande dedizione e attenzione ad ogni dettaglio. Partendo dal jazz procede verso nuove frontiere musicali, in una scrittura musicale ricca e capace di alternare il minimalismo alla complessità. L’accesso al concerto è limitato e consentito soltanto a chi ha fatto pervenire comunicazione del proprio documento di identità entro le date stabilite.

Sabato 8 giugno alle 11 si parte alla Basilica di San Gaudenzio con il sassofonista Ben van Gelder. Originario dei Paesi Bassi, Ben van Gelder, è cresciuto in una famiglia con un debole per la musica. Si è trasferito a New York quando aveva 17 anni e ha trascorso quasi un decennio collaborando e studiando con alcuni degli artisti più progressisti del mondo, tra i quali Guillermo Klein, Jason Moran e Lee Konitz. Ha formato un quintetto di coetanei e registrato tre album acclamati dalla critica a suo nome. L'ensemble ha fatto un tour in Europa, in Giappone e negli Stati Uniti a New York. Il suo disco, ispirato a un dipinto dell'astrattista Frantisek Kupka, ha ricevuto recensioni a 5 stelle nelle pubblicazioni di stampa in tutto il mondo. Van Gelder ha vinto numerosi premi come il Deloitte Jazz Award e il Gold Award del National Endowment for Advancement in the Arts. Appuntamento in collaborazione con Itof, Fabbrica Lapidea della Basilica di San Gaudenzio, Caffè Vergnano.

Sabato 8 giugno alle 13 è Taste of Jazz nel cortile di Palazzo Natta con Jeuselou du Dimanche: Clément Gibert (sax, clarinetto), Christian Rollet (percussioni), Félix Gibert (sousaphone, tuba) e Guillaume Grenard (tromba). La scrittura musicale e l’improvvisazione di Clément Gibert, apparentemente dicotomiche, scandiscono la sua ricerca e il suo approccio musicale. Il batterista filosofo Christian Rollet, oltre alla partecipazione al collettivo, è protagonista di numerosi interventi pratici e teorici sulla pedagogia e sull’improvvisazione. Ad influenzare Felix Gibert è un equilibrio di jazz sudafricano e rock progressivo, che coprono alcuni salti tra i ritmi della cumbia.

Sabato 8 giugno alle 19 appuntamento nel Cortile del Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi che ospiterà il chitarrista Reinier Baas e il sassofonista Ben van Gelder. Hanno condiviso il palco più di 200 volte negli anni, ma continuano a sfidarsi come interpreti e compositori. Hanno sviluppato un vocabolario unico che è radicato nella tradizione jazz americana, ma inconfondibilmente europeo allo stesso tempo. L'approccio brioso di Baas alla chitarra è contagioso, e attira l'ascoltatore con svolte inaspettate ritmiche e dinamiche. Van Gelder è considerato a livello internazionale come un'autorità nel sax alto, alterna lirismo diafano con esplosivo virtuosismo.

Sabato 8 giugno alle 21.30 sul palco nel Cortile del Broletto serata ad alto tasso di energia con La Marmite Infernale: una delle orchestre più disordinate dell’attuale scena jazz. Suoni scintillanti, orchestrazioni libertarie, performance vocali rendono il concerto spumeggiante. La Marmite Infernale ha una line-up flessibile e talvolta invita gli ospiti in occasioni speciali. Sin dall'inizio la grande band ha esplorato un vasto repertorio musicale e anche avventurato in un concerto di film ("Potemkine", "Tragédie au cirque"), spettacoli teatrali ("La grande illusion", "Les Hommes... maintenant!") E un’opera contemporanea ("Les Plutériens"). L’orchestra è formata da Clément Gibert (sax, clarinetto), Félix Gibert (tuba, sousaphone), Guillaume Grenard (tromba), Jean-Paul Autin (sax, clarinetto basso), Jean Bolcato (basso), Christophe Gauvert (basso), Guy Villerd (sax), Xavier Garcia (campionatore, arrangiamenti, laptop), Christian Rollet (percussioni), Michel Boiton (percussioni), Jean-Marc François (oggetti), Alfred Spirli (oggetti, percussioni), Marie Nachury (voce) e Thierry Cousin (sound engineer).

Sabato 8 giugno alle 22 in piazza della Repubblica una serata all’insegna della musica, ma senza fili e senza rumore. Questa volta la discoteca è silenziosa! Torna a Novara il Silent Party®, brand italiano della Silent Disco, la discoteca all’aperto, dove si balla con l’ausilio delle cuffie. Ognuno ha una cuffia a disposizione, con la quale può selezionare la musica che vuole ballare tra quella "pompata" da tre deejay contemporaneamente. Ogni cuffia emana una luce in base al deejay ascoltato, creando un’atmosfera incredibile. InLista 8 euro (inviando il whatsapp); InTero 10 euro. Per esser messi in lista ognuno dovrà inviare il proprio whatsapp al 345 8932478 scrivendo "Nome Cognome Silent Jazz". La prenotazione è individuale.

Domenica 9 giugno si apre alle 13 tra i quadri e le opere esposte nella Galleria d’Arte Moderna Giannoni con il concerto di Barre Phillips Solo. Il concerto sarà suggellato dall’assegnazione della Chiave d’Oro di NovaraJazz, il riconoscimento del festival novarese alla carriera di questo grande artista.  Originario di San Francisco, classe 1934, Barre Phillips è uno degli storici promotori e maestri di un’improvvisazione libera e indipendente – intesa come nuova opzione formale – sul contrabbasso, passato alla storia per essere stato il primo a registrare nel 1968 un intero album per solo double bass, pubblicato negli Stati Uniti con il titolo di Journal Violone. Tra le molte collaborazioni di Phillips si annoverano quelle con musicisti di ricerca del calibro di Eric Dolphy, Jimmy Giuffre, Archie Shepp, Attila Zoller, Derek Bailey, Paul Bley, addirittura (si fa per dire) Dave Holland, con il quale nel 1971, in piena esuberante e infervorata epoca jazz rock (ma anche di ancor più sperimentali e genuini slanci creativi) registra Music From Two Basses, con ogni probabilità la prima registrazione a opera di un duo di contrabbassisti in totale estemporanea improvvisazione. Dopo alcuni anni a New York, nel 1967 Barre si sposta in Europa. Negli anni settanta formerà con il polifiatista John Surman e il batterista Stu Martin lo storico gruppo The Trio, elegante e idiomatica risposta inglese (o meglio angloamericana) alla riflessiva e introspettiva melodia nordica (ma non solo), e successivamente suonerà regolarmente con l’effervescente London Jazz Composers Orchestra, diretta dal contrabbassista Barry Guy, anch’egli tra i grandi innovatori dello strumento. Da molto tempo Phillips, pur avendo vissuto significative e determinanti esperienze in terra britannica, vive in Provenza nel costiero Dipartimento del Var, dove ha fondato il Centro europeo per l’improvvisazione (CEPI). Quest'anno NovaraJazz invita Barre Phillips nella serie di concerti "Narrazioni al contrabbasso", che presenta in SOLO i maggiori contrabbassisti del nostro tempo.

Domenica 9 giugno alle 18 nel Cortile del Broletto si conclude questo lungo week end di festival con il concerto della Dedalo Swing Band con Claudio ‘Wally’ Allifranchini. È una sinergia ormai consolidata quella tra NovaraJazz e la Scuola di Musica Dedalo di Novara. L’obiettivo comune è la diffusione della buona musica suonata, coinvolgendo anche i giovani artisti e dando loro una guida nella formazione musicale.  Claudio ‘Wally’ Allifranchini, parte di una ricca generazione di strumentisti, oltre ai numerosi attività e collaborazioni musicali, è docente alla Scuola di Musica Dedalo di Novara del corso di Musica d’Assieme a Indirizzo Jazzistico. Per NovaraJazz capitanerà una big band con trombe, trombone, sassofoni, clarinetto, chitarre elettriche, contrabbasso, piano, batteria e voce.

Kids NovaraJazz

Prosegue l’attenzione di NovaraJazz verso i più piccoli: sono molte le occasioni per vivere il jazz con i bambini, grazie alla collaborazione con la Libreria la Talpa dei Bambini, diretta da Gabriella Depaoli, libreria specializzata con anche lo spazio fascioteca e Montessori e nella quale si organizzano laboratori, letture animate, incontri e molto altro.

Mercoledì 5 giugno alle 18 nel sottoportico del Broletto Musica e Gioco con Pasquale Mirra & Danilo Mineo, in collaborazione con la Scuola Primaria Paritaria San Vincenzo.

Sabato 8 giugno alle 21 secondi appuntamento speciale con “Letture e suoni al buio con Gabriella Depaoli e Susi Soncin e con Clément Gibert” al Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi. La scrittura musicale e l’improvvisazione di Clément Gibert, apparentemente dicotomiche, scandiscono la sua ricerca e il suo approccio musicale. In questo particolare appuntamento si cimenta in un approccio sonoro rivolto ai bambini e alla scoperta del suono e delle note.

Prenotazione obbligatoria latalpadeibambini@gmail.com  

L’incontro di domenica 9 giugno alle 11 nel sottoportico del Complesso Monumentale del Broletto lascia spazio al Musica e Pittura con Jean-Paul Autin (sax, clarinetto basso), Félix Gibert (tuba, sousafono), Jean-Marc François (oggetti), Alfred Spirli (oggetti, percussioni).

Prenotazione obbligatoria latalpadeibambini@gmail.com.

Gli appuntamenti Kids sono realizzati con il sostegno di Comoli Ferrari, in collaborazione con l’Associazione Il Va a Scuola, Ente Parco del Ticino e del Lago Maggiore, Associazione Didattica Museale in collaborazione.

NovaraJazz in rete con la cultura e con la città

Peculiarità di NovaraJazz sono l’apertura alle realtà culturali e artistiche del territorio. Le presentazioni editoriali, in collaborazione con il Circolo dei Lettori e la Libreria Lazzarelli, sono il salotto letterario di NovaraJazz.

Sabato 8 giugno alle 12.30 in apertura del concerto a Palazzo Natta Roberto Masotti presenta Jazz Area (Seipersei, 2019): Miles Davis, Keith Jarrett, Archie Shepp, Carla Bley, Sam Rivers, Cecil Taylor, Charles Mingus, Ornette... Questi sono solo alcuni dei protagonisti che Roberto Masotti nella sua carriera ha fotografato giungendo a realizzare questa opera editoriale insieme e con la casa editrice Seipersei. "Jazz area" racchiude in se quasi 50 anni di storia di musica jazz internazionale. "Jazz area" si basa su una particolare e necessaria prospettiva autobiografica. "Jazz area" parla della vita in musica attraverso i tanti incontri diretti e le infinite occasioni di musica dal vivo. "Jazz area" analizza ed esprime l'idea stessa d'improvvisazione nel suo tipico esprimersi afro-americano e nelle sue trasformazioni europee. "Jazz area" è la lente attraverso la quale Roberto Masotti ci parla della sua lunga storia con il jazz.

Sabato 8 giugno alle 18.30 in apertura del concerto al Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi, Stefano Zenni presenta Louis Armstrong Satchmo: oltre il Mito del Jazz (Stampa alternativa, 2018): attraverso la parabola esemplare di una vita che nasce dalla miseria di New Orleans e culmina nella fama universale, Satchmo ha lasciato un’immensa eredità musicale: la trasformazione stilistica della tromba, l’invenzione del solismo jazz, la radicale rivoluzione del canto. Ma dietro il consumato intrattenitore umoristico e geniale – che pure ha cambiato il corso della storia – c’è molto altro: ci sono l’attore di cinema, lo scrittore compulsivo, il cittadino sostenitore dei diritti civili, lo sperimentatore di tecnologie, il professionista accorto nel difficile mondo del jazz, il creativo che lavora sul linguaggio e sulle immagini. A più di vent’anni dalla prima edizione, questo libro celebra in una versione ampliata e aggiornata la musica, i retroscena, l’uomo, le azioni, le idee e le parole dell’artista afroamericano più influente del nostro tempo.

Domenica 9 giugno a partire dalle 10 al Broletto torna la fiera del disco usato e da collezione presenta Primavera Vinile. Una vetrina di espositori provenienti da tutto il Nord Italia che espongono le loro rarità musicali nazionali ed estere. Sui banchi mettono i più pregiati pezzi da collezione, dischi 33 e 45 giri. Primavera Vinile è organizzata da Segnali 2006 Intrattenimenti di Alessandria e anima il Broletto per un’intera giornata per promuovere e diffondere la buona musica.

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