Le Iene alla discarica di Ghemme: la replica dell'ex presidente della Provincia Besozzi

In un video postato su Facebook, il sindaco di Castelletto Ticino fa alcune precisazioni riguardo quanto trasmesso nel servizio della trasmissione Mediaset

 

In un video pubblicato su Facebook l'ex presidente della Provincia di Novara, e sindaco di Castelletto, Matteo Besozzi replica al servizio de Le Iene sulla discarica di Ghemme andato in onda domenica sera.

Nel servizio della trasmissione di Mediaset, registrato a novembre dello scorso anno, si è parlato di "grave situazione di inquinamento ambientale" e di "alti rischi per la salute pubblica, con un amento della mortalità per leucemia e tumori". Il servizio si è anche occupato della Daneco, la ditta che gestiva l'impianto di Ghemme e che avrebbe dovuto occuparsi della messa in sicurezza dell'area, e della questione della falsa fidejussione presentata dalla società, accusando la Provincia di Novara di non aver controllato.

Il servizio de Le Iene

Nel video, Besozzi risponde con alcune precisazioni, in particolare riguardo il tema della salute: "Vorrei puntualizzare sulle questioni sanitarie poste da consigliere regionale Andrissi con documenti che non ho capito da dove arrivassero. Secondo la documentazione del 2017, con l'esito studio epidemiologico commissionato dal Consorzio Medio Novarese Rifiuti per l'area di Ghemme e Cavaglio e reso pubblico durante una conferenza stampa, 'ad oggi complessivamente l'area in studio può essere considerata dal punto di vista sanitario in linea con i dati di mortalità regionali senza incrementi particolarmente gravi tali da far ipotizzare un danno ambientale e sanitario pregresso e/o in atto'".

Il secondo passaggio chiarito dall'ex presidente della Provincia è poi quello che riguarda le fidejussioni: "La Provincia di Novara ha chiesto alla Danero una fideiussione di circa 10 milioni di euro. La prima fidejussione che è stata data era stata emessa da società che dal punto di vista normativo e secondo l'istituto di vigilanza era in linea e poteva emettere fidejussioni. E' il documento ad essere falso, che è stato segnalato alla Procura e alle forze dell'ordine. Abbiamo quindi chiesto una seconda fidejussione, che è quella che intende probabilmente il cronista de Le Iene".

In una nota stampa, inoltre, Besozzi fornisce ulteriori dettagli sulla sua intervista, che era stata preceduta da una "curiosa" telefonata: "Martedì 20 novembre 2018 la troup televisiva della trasmissione Mediaset si è presentata a sorpresa nel mio ufficio in Comune per una intervista dedicata alla discarica di Ghemme, focalizzandosi sull’iter della chiusura dell’impianto e sulle polizze fideiussorie false presentate da Daneco. Lunedì 19 novembre in serata ho ricevuto la telefonata dalla giornalista Sabrina Marrano che ha chiesto di rilasciare il giorno seguente una intervista per il giornale che dirige, L’Opinionista, ad una sua collaboratrice. Il giorno seguente si sono invece presentate Le Iene a cui ho risposto sulla discarica di Ghemme, in particolare sull’annosa vicenda delle polizze fidejussorie".

"Quando a novembre è stato realizzato il servizio auspicavo che potesse essere in qualche modo utile per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda - ha aggiunto Besozzi - Abbiamo sempre affrontato la questione discarica di Ghemme con la massima trasparenza e con la condivisione di tutti gli Enti coinvolti e delle associazioni ambientaliste. Ero curioso di vedere il servizio e mi auspicavo che fossero stati intervistati tutti coloro che hanno avuto e ancora hanno parte in causa nella complicata e lunga vicenda della chiusura e del fine vita della discarica (il sindaco, il precedente ed attuale presidente della Provincia, l’Arpa, ecc.). Invece devo constatare che l’unico intervistato è Andrissi, del Movimento 5 stelle, che peraltro cita dati che non sono quelli che Arpa aveva comunicato ufficialmente quando ci occupavamo della questione in Provincia. Dati che non erano in alcun modo allarmanti, ma anzi rassicuranti e descrivevano una situazione in progressivo miglioramento. Che poi il servizio vada in onda ora, a quasi sei mesi dalla sua realizzazione ma a due mesi dalle elezioni, è una casualità che mi fa anche un po’ sorridere e pensare".

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