Tutta la verità sulla "pasta in bianco"

Un pasto semplice, eppure potenzialmente dannoso per la salute: scopriamo insieme perché la pasta in bianco fa ingrassare e come rivisitare in maniera più genuina questo piatto

Quando si vuole perdere peso senza rinunciare ai carboidrati, il piatto preferito che abitualmente si consuma è la pasta in bianco. C’è però da chiedersi se questo pasto, così comune soprattutto nelle diete fai da te, sia davvero un alleato del dimagrimento o meno.

La pasta, di per se, è un elemento fondamentale e complementare di un regime ipocalorico sano ed equilibrato e soprattutto improntato alla dieta mediterranea. Quest’ultima è considerata l’eccellenza per garantire una corretta perdita di peso dai maggiori esperti internazionali della scienza della nutrizione umana. Per questo motivo non dovrebbe mai mancare, a meno che non si soffra di particolari patologie o intolleranze che necessitano la sua esclusione, riduzione o assunzione in versioni differenti.

Tutta la verità sul piatto dietetico

Considerando che cento grammi di pasta a crudo contengono ben trecentosessanta calorie, il rapporto sembra davvero enorme. Il problema nasce dalla quantità di zuccheri contenuta in essa, che in rapporto alla percentuale di grassi è veramente alta.
Per questo motivo la pasta in bianco potrebbe tranquillamente considerarsi come un ‘falso amico’ di qualsiasi dieta, a meno di dovuti accorgimenti. In poche parole, se credete che mangiando solo pasta in bianco riuscirete a ridurre il girovita vi sbagliate di grosso. Un eccessivo consumo di carboidrati comporta quindi un elevato valore glicemico, che scatena nell’organismo l’innalzamento dell’insulina e che, a lungo andare, può davvero essere dannosa per la salute.
Inoltre il senso di sazietà ed appagamento che sembra fornire è solo transitorio, a causa della mancanza di altri nutrienti necessari per completare un pasto completo e corretto.

I segreti per non ingrassare con i carboidrati

Come comportarsi quindi? Bisogna evitare di consumare pasta? Niente di più sbagliato. Come abbiamo anticipato, la pasta e quindi i carboidrati giocano un ruolo essenziale in un corretto stile alimentare. Ciò che va evitato è nutrirsi esclusivamente di pasta, pur se in bianco, nella credenza che aiuti a dimagrire. Essi anzi sono una fonte imprescindibile di energia per garantire il corretto funzionamento del nostro organismo, per cui non andrebbero mai esclusi del tutto, a meno di necessità di natura medica. Il segreto quindi sta nel garantire un corretto rapporto tra la quantità di pasta e soprattutto il condimento utilizzato, che spesso costituisce l’elemento di maggiore pericolo per il dimagrimento.

Una porzione di pasta di 70 grammi a pranzo, accompagnata da un sugo semplice e priva di grassi animali quali burro, pancetta e simili, non può che far bene alla dieta. Unico condimento ammesso l’olio extra vergine d’oliva, misurato in un cucchiaino e rigorosamente a crudo. Niente soffritto dunque, ma tanto sapore e gusto al naturale.

Mangiare pasta in bianco, ecco come ridurre gli zuccheri

Se preferite la pasta in bianco, attenzione ancora alla quantità: gli eccessi non sono mai salutari. Per ridurre l’apporto di zuccheri, potete optare per le varianti integrali che contengono anche la giusta dose di fibre per migliorare le funzionalità intestinali. Insomma con pochi, piccoli accorgimenti è possibile tranquillamente introdurre i carboidrati ed in particolare la tanto amata pasta in qualsiasi regime ipocalorico. Purchè sia vario e bilanciato e meglio ancora elaborato da uno specialista. Questi saprà indicarvi le quantità adatte al vostro stile di vita ed al vostro stato di salute generale.

Eliminata la credenza per la quale mangiare solo pasta in bianco garantirebbe un dimagrimento più veloce, vi resta comunque una consolazione: mangiarla si può, ma seguendo le regole giuste. Meglio un solo piatto di pasta al giorno, piuttosto che una monotona e poco salutare alimentazione in bianco!

Il vero segreto: allearsi con le proteine

Abbiamo capito come un semplice piatto di pasta in bianco non sia poi così “leggero” e salutare, ma non dobbiamo per questo rinunciare a coccolarci quando abbiamo voglia di carboidrati. Semplicemente, è necessario imparare a bilanciare correttamente gli alimenti all’interno di un piatto, aggiungendo quelli che sono in grado di abbassare l’apporto glicemico: le proteine. Un piatto di pasta condito con pomodoro e macinato di bovino magro, ad esempio, ci regalerà una digestione più lenta e – soprattutto – un rallentamento dell’assorbimento degli zuccheri, non comportando quindi variazioni nella glicemia. Ecco alcuni esempi perfetti per condire la vostra pasta in maniera equilibrata e sana: 

  • tonno pomodoro
  • pollo e peperoni
  • funghi e zucchine
  • con macinato di manzo magro e zucchine
  • con salmone e prezzemolo

Quantità, proteine, e una giusta dose di consapevolezza: un nuovo modo – sano e corretto – di consumare un semplice piatto base, come quello della pasta in bianco.  

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