Novara, è proseguita anche in tempo di Covid-19 l'attività della Chirurgia toracica dell'ospedale: operati 60 pazienti

Ad oggi, spiegano dal Maggiore, nessun paziente ha contratto infezione sintomatica da Covid-19

L'ospedale Maggiore di Novara - Foto di Andrea Marangon

Non si è fermata l'attività della Chirurgia toracica dell'ospedale Maggiore durante il periodo dell'emergenza sanitaria dovuta al coronavirus. In ottemperanza alle disposizioni del Ministro della Salute che indicava non differibili gli interventi chirurgici oncologici elettivi, presso la struttura diretta dal prof. Ottavio Rena sono infatti stati operati 60 pazienti affetti da tumore toraco-polmonare; ad oggi nessun paziente al controllo effettuato a 20 giorni dalle dimissioni ha contratto infezione sintomatica da Covid-19, a dimostrazione, sottolineano dall'ospedale Maggiore, dell’efficacia dei sistemi di protezione adottati.

"Sin dai primi giorni dell'epidemia - ha spiegato il prof. Rena - la Chirurgia toracica ha attivato in linea con le indicazioni nazionali, regionali e soprattutto aziendali, specifici modelli organizzativi e logistici per tutelare dal contagio il paziente chirurgico e per scongiurare di sottoporre ad intervento pazienti Covid-19 positivi asintomatici con elevato rischio chirurgico. In particolare sono stati utilizzati sistemi di triage telefonico pre-ricovero, esecuzione di tampone naso-faringeo pre-ricovero, triage clinico all'accesso, divieto di accesso a famigliari e accompagnatori e obbligo di mascherina durante tutta la durata del ricovero".

Inoltre, i percorsi intraospedalieri Covid-free sono stati garantiti da apposito personale e attraverso accessi separati rispetto a quelli dei pazienti Covid; l'intervento è stato eseguito in spazi sanificati e da personale chirurgico, anestesiologico ed infermieristico provvisto dei
dispositivi di protezione previsti dalla legge. Dopo le dimissioni ai pazienti operati è stato suggerito un atteggiamento di isolamento domiciliare precauzionale di quindici giorni. I pazienti sono stati riammessi in ambulatorio a controllo dopo quindici giorni circa dalle
dimissioni dopo triage all'ingresso e sono stati ricontattati telefonicamente nelle settimane seguenti.

"L'applicazione tempestiva delle linee guida e dei percorsi aziendali per la protezione dal Covid-19 ha permesso ad oggi di evitare il contagio nel 100% dei pazienti sottoposti a intervento chirurgico per tumore toraco-polmonare - ha concluso il prof. Rena - Anche il paziente affetto da questa patologia oncologica in condizioni di adeguata sorveglianza può quindi essere sottoposto ad intervento chirurgico con rischi accettabili. Il risultato è stato garantito grazie allo sforzo quotidiano del personale della Struttura Anestesia e rianimazione diretta dal prof. Francesco Della Corte e del personale infermieristico dei reparti di degenza e delle sale operatorie che nonostante l'emergenza in atto è riuscito a dedicare risorse al trattamento dei pazienti oncologici scongiurando il rischio del protrarsi delle liste d'attesa".

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