Faraggiana: smascherate le contraddizioni e l'incoerenza politica di sindaco e Giunta

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

La nostra intenzione era quella di aprire un dibattito più ampio e articolato sul futuro del Teatro Faraggiana, e vedendo la pronta risposta del Sindaco Ballarè, pare che ci siamo riusciti.

Rimaniamo attoniti però nell'apprendere che l'attuale primo cittadino si sia candidato a ricoprire quel ruolo proponendo solo un libro dei sogni e non un programma vero e realizzabile.

Vorremmo ricordare al sindaco Ballarè che non erano questi i patti con gli elettori che hanno votato per lei. Le parole che, nel nostro comunicato, abbiamo tratto dal programma elettorale del sindaco sono naufragate sulla scogliera dell’incoerenza e dell’incapacità politica; la maggioranza ha mostrato tutti i suoi limiti, evidenziando l’assoluta mancanza di concertazione e di gestione democratica, dopo aver promesso la partecipazione dei cittadini nelle scelte amministrative.

Nell'aprile 2012 il vice sindaco Nicola Fonzo, convinto della destinazione teatrale, dichiarava agli organi di stampa: "L’intervento si può dividere in due parti. La prima è quella relativa al teatro vero e proprio, e qui i lavori sono praticamente conclusi: restano da installare soltanto le poltroncine. In realtà si potevano già collocare, ma siccome restano da concludere i lavori di allacciamento alla rete fognaria, abbiamo ritenuto opportuno attendere che terminassero questi per poi fissare le poltroncine. Il vero, unico intervento che resta da fare è il raccordo alla rete fognaria: adesso sarà possibile realizzarlo perché abbiamo appena concluso l’accordo con i privati per passare con le condotte sotto le loro proprietà. L’operazione è relativamente semplice, quindi possiamo confermare che per l’autunno il Faraggiana verrà riaperto in tempo per la nuova stagione teatrale".Ovviamente non fu così.

Il sindaco Ballarè oggi giustifica il cambiamento di rotta dicendo che quando lui e la sua maggioranza scrivevano il programma elettorale, tre anni fa, non avevano potuto ancora vedere i conti del Coccia. Peccato che a maggio 2012 proprio il sindaco, appreso del buco del Coccia, dichiara ai giornali: "Alla Fondazione Coccia attribuiremo sempre più un ruolo strategico nella costruzione del sistema culturale territoriale. Un ruolo che parte dalla gestione dei nostri teatri, il Coccia e anche tra pochi mesi il Faraggiana", quindi, nonostante avesse appreso il bilancio, non modifica nulla di quello detto dal suo vice, anzi.

Comunque, visto il sopraggiunto cambio di programma, può spiegarci allora il signor sindaco che ne sarà dei soldi spesi per la pavimentazione della platea in legno di rovere che è stata trattata con vernice antincendio, il recupero del rivestimento in legno dei parapetti delle gallerie, delle fodere in legno e degli imbottiti di ingresso dei palchetti, delle porte in legno dei servizi igienici della prima galleria e delle porte di ingresso alla platea, della tinteggiatura e la posa di un controsoffitto della seconda galleria, e delle nuove illuminazioni nei corridoi e nelle gallerie di cui si parla sui giornali locali nel 2012?

Sempre il sindaco ci informa oggi che "il progetto deve essere ancora definito nei particolari". Quindi ci sta dicendo che non solo è stato votato per un programma che non era realizzabile, non solo dopo aver saputo del buco del Coccia ha insistito con un programma irrealizzabile annunciando più volte negli anni l'imminente termine dei lavori per restituire il teatro alla città, ma quando cambia idea sostenendo il progetto di un cinema multisala (dopo anni) non sa ancora definire il tutto nei dettagli. Alla faccia della trasparenza!

Terminiamo con una citazione dell'assessore alla Cultura Paola Turchelli del 2011: "Non abbiamo alcuna intenzione di cancellare la prosa dai nostri progetti ma credo sia arrivato il momento di restituire a Novara una sala storica, nel centro della città. La programmazione del cinema non sarà un semplice rincalzo del teatro, ma una vera e propria risorsa nel quadro dell’offerta culturale della città. Credo che a Novara ci sia il bisogno di uno spazio dove poter fruire del cinema di qualità e autoriale, che magari non trova spazio nei multisala".

Anche questa volta abbiamo smascherato le contraddizioni e l'incoerenza politica del sindaco e della sua Giunta. Ai cittadini le conclusioni.

Torna su
NovaraToday è in caricamento