Besozzi replica al M5S su tagli al personale e indennità a Princiotta

"Curioso come i pentastellati improvvisamente si interessino della sorte del personale dopo aver inneggiato al taglio delle Province"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Mi fa piacere rispondere punto per punto alla strumentale (e tardiva) polemica politica di Davide Crippa e Carlo Martelli, parlamentari del Movimento cinque stelle, riguardo la quota parte di indennità di risultato erogata all’ex segretario generale della Provincia di Novara Antonio Princiotta, a suo tempo scelto dall’amministrazione di centrodestra guidata da Diego Sozzani.

Gli "attenti" parlamentari pentastellati nella loro nota stampa lasciano intendere come la liquidazione di parte dell’indennità di risultato rappresenti una scelta dell’amministrazione provinciale a guida Besozzi, cosa che non corrisponde a verità in quanto la legge impone di liquidare a Princiotta l’indennità di risultato per il breve periodo in cui ha prestato servizio; non una scelta dunque, ma un obbligo di legge, anche se un po’ paradossale.

Crippa e Martelli fanno inoltre riferimento agli esuberi: anche in questo caso i numeri sono inesatti e contribuiscono solamente ad alimentare polemica e disinformazione. In primo luogo ancora non si conoscono precisamente i numeri dei dipendenti che resteranno in Provincia e quelli di coloro che dovranno essere ricollocati in altri Enti: la Regione infatti deve ancora pronunciarsi sulle funzioni da delegare alle Province, in aggiunta a quelle fondamentali previste dalle legge Delrio. L’unico dato ad oggi certo è che 27 dipendenti (tra cui ben tre dirigenti) andranno in prepensionamento con i requisiti pre-Fornero, scelta che ci consentirà di mantenere a Palazzo Natta qualche lavoratore in più.

Per contenere ancor di più la spesa sto anche attendendo fino all’ultimo momento utile per procedere alla nomina del nuovo Segretario generale, per risparmiare qualche mensilità di stipendio; stiamo anche valutando la possibilità di avere un segretario condiviso con un’altra Provincia, dimezzandone il costo.

Per concludere, resto sbigottito di fronte al cattivo gusto e alla pochezza politica dei parlamentari del Movimento 5 stelle di Novara, che dopo aver tuonato contro l’abolizione delle Province additandole come "enti inutili" e dopo aver evitato di candidarsi in Consiglio provinciale per poter contribuire dall’interno (e gratis, come il presidente e gli attuali consiglieri di Palazzo Natta stanno facendo) all’amministrazione, facciano polemica e disinformazione, peraltro con un imbarazzante ritardo, nella speranza di riaccendere un consenso che stanno lentamente quanto inesorabilmente perdendo.

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