Delitto della Bicocca, ergastolo al fratello assassino

Sentenza per Massimiliano Tomasoni, che è stato condannato per l'omicidio di Maria Rita avvenuto nel novembre 2016

La casa dove è avvenuto l'omicidio

Era il 9 novembre 2016 quando Massimiliano Tomasoni aveva sferrato 26 coltellate alla sorella Maria Rita nella sua villetta della Bicocca. Ora, a distanza di più di un anno, per lui è arrivata la condanna all'ergastolo.

Il terribile omicidio

Massimiliano Tomasoni quella mattina si era recato nella casa dove la sorella abitava con il marito Daniele Pasquali, dipendente del cimitero, per chidere alla 52enne dei soldi. Al rifiuto della donna Tomasoni le ha sferrato ben 26 coltellate, lasciandola in fin di vita, per poi cambiarsi i vestiti e tornare verso la sua abitazione di Cassolnovo come se nulla fosse. Maria Rita, prima di chiedere aiuto, aveva provato a sistemare i mobili nella casa per coprire il fratello: poi, con le ultime forze, aveva urlato. A sentire i suoi lamenti il dipendente di una ditta poco distante, che ha lanciato l'allarme. Dopo la corsa in ospedala la donna era morto il giorno successivo per le gravi ferite riportate. 

Le indagini dei carabinieri

I carabinieri, coordinati dal pm Nicola Serianni, avevano inziato a sentire parenti e conoscenti della vittima, visto che la donna doveva fidarsi della persona a cui aveva aperto la porta. Dopo i rilievi scientifici nella casa di via Cavallari svolti con l'aiuto dei Ris di Parma e il controllo minuzioso delle telecamere di sicurezza, numerose vista la vicinanza con il carcere di via Sforzecsa, gli inquirenti avevano scoperto che la Fiat Punto di Massimiliano Tomasoni si trovava nella zona, anche se lui aveva dichiarato di non essere venuto a Novara quel mattino. Il pm lo aveva così iscirtto nel registo degli indagati.

La confessione del fratello

Il 24 novembre Tomasoni si è recato in Procura, accompaganto da un legale, per confessare. Ormai gli inquirenti erano certi della sua colpevolezza e sarebbe stata solo questione di ore prima della formulazione di un'accusa per omicidio premeditato. Tomasoni infatti aveva con sè un coltello e i vestiti per cambiarsi, segno che sapeva già che avrebbe ucciso la sorella. 

La condanna

L'uomo è stato processato con rito abbreviato per l'omicidio della sorella. Oggi, martedì 27 febbraio, è arrivata la sentenza. Accolte in pieno le richieste dell'accusa: il Tribunale ha infatti disposto per Tomasoni la condanna all'ergastolo. 

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