Cronaca

Gioielli, orologi, penne preziose, contanti: arrestata banda di ladri che derubava gli anziani

L'ultima ordinanza di custodia cautelare risale a mercoledì 12 maggio

Parte della refurtiva

Penne preziose, orologi, gioielli, contanti: questo il bottino che avevano messo da parte le otto persone, tutte di etnia sinti, che sono state arrestate in questi mesi, gli ultimi lo scorso mercoledì 12 maggio. L'operazione "Elder" è stata presentata questa mattina, 14 maggio, al comando provinciale dei carabinieri di Novara.

Le immagini video dell'operazione 

Dopo i tre ladri fermati lo scorso 5 febbraio, le altre due operazioni che hano fermato le altre due "batterie" che agivano, risalgono al mese di maggio: il 7 sono state eseguite a Carmagnola in provincia di Torino due ordinanze di custodia cautelare in carcere a danno di padre e figlio, 51 e 30 anni, ritenuti responsabili di alcuni furti in abitazione ai danni di anziani perpetrati a Novara e in provincia di Varese fra ottobre e dicembre 2020; il 12 invece le ordinanze di misura cautelare sono scattate a Vercelli ai danni di due persone di 52 e 42 anni, che durante una perquisizione sono state trovate in posesso di un ricco bottino ricavato sempre da furti in abitazione fra il 2020 e il 2021 a Borgomanero, Bolzano Novarese, Torino e Asti.

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A loro va aggiunto l'arresto dello scorso 28 aprile di un italiano di 52 anni ritenuto il ricettatore a cui si rivolgevano i gruppi per vendere orologi e gioielli. Durante la perquisizione l'uomo indossava un rolex che arrivava da un furto, aveva una elevata somma di denaro (i carabinieri hanno dovuto utilizzare un macchinario apposito per poter contare tutte le banconote) e un fucile con una matricola abrasa. 

Tre gruppi distinti, tutti di etnia sinti, senza legami parentali, ma tutti accomunati dal medesimo modus operandi: auto non rubate che venivano riverniciate con costanza e targhe clonate così da non avere problemi per eventuali controlli, spesso l'utilizzo di spray da diffondere nell'aria oppure di petardi per creare confusione. 

I furti,  come hanno spiegato il colonnello Renzetti e i tenenti Colongo e Della Sala, sono avvenuti in tutto il Piemonte e nella parte di Lombardia al confine con il Piemonte stesso. "Tra le prove abbiamo un video di un tentativo di furto ai danni di una signora la cui badante si è accorta della persona sospetta, - ha spiegato il tenente Cologno - la persona è riuscita a entrare in casa grazie a un fare affabulatore e all'uso del piemontese, il sinti è in parte simile. Il tono è fortemente convincente". 

La refurtiva ritirata dai carabinieri è molto elevata: "Sarebbe una grande gioia per noi poter ridistribuire questo materiale, per cui chiediamo a tutti coloro che sono stati vittime di questi furti di contattare il comando, - ha chiuso il colonnello Renzetti - invitiamo inoltre gli anziani a non avere timore in situazione del genere, a non sentirsi dei "truffati", ma a chiedere aiuto. Il nostro obiettivo è poterli sensibilizzare sull'attenzione". 

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